«Abbiamo tanto da imparare»
Meo Sacchetti analizza la sconfitta: «Pessime percentuali al tiro e troppi errori anche nei passaggi»
ISTANBUL. «Abbiamo sbagliato tanto, soprattutto moltissimi tiri aperti. Ma quello che ha fatto veramente la differenza è la qualità dei passaggi. Abbiamo tanto da imparare».
Meo Sacchetti compone nervosamente un intruglio al caffè, risponde con una battuta a coach Dusan Ivkovic che lo saluta affettuosamente (“non ti dico buona fortuna perché voi non avete bisogno neppure della fortuna”) e poi prova ad analizzare la batosta appena subita. «A volte il basket è proprio un gioco semplice – dice l’allenatore della Dinamo –, la squadra migliore ha giocato meglio e ha vinto. Noi non abbiamo giocato ai nostri livelli: già è difficile arrivare nell’area, con avversari così tosti, ma se poi non segni mai da fuori allora diventa un problema riuscire a stare in partita».
«Abbiamo cercato di rimanere agganciati a loro – prosegue Sacchetti –, ma nei momenti cruciali abbiamo sbagliato troppi tiri aperti. E po la qualità dei passaggi ha fatto la differenza. Certo, i nostri avversari hanno fatto tanto altro, ma la differenza maggiore è stata proprio quella. Non a caso loro hanno fatto 24 assist e noi soltanto 10. Questo significa che l’Efes ha segnato 14 canestri facili più di noi, uninfinità».
Senza contare il 16 rimbalzi di differenza e le pessime percentuali al tiro, sia dal campo che dalla lunetta. Qual è la voce che le dà più fastidio nello scout di fine gara? «Sicuramente quello che ho già detto, gli assist – dice il coach sassarese –. E questo al di là dei troppi tiri liberi sbagliati, che ultimamente stanno diventando una costante. È stata una partita molto dura, loro sono partiti molto forte e noi siamo rientrati una prima volta. Ma c’è stata troppa differenza per poter sperare di mantenere aperto il match».
Contro il Real Madrid, l’altra corazzata del girone A, di Eurolega se non altro la Dinamo aveva provato a giocarsela sino all’ultimo. Stavolta si è arresa molto prima.
«La differenza è che a Madrid loro alla fine avevano un po’ tirato i remi in barca – dice Sacchetti – mentre l’Efes Istanbul ha giocato con grandissima intensità sino agli ultimi possessi. Se ci metti tutti gli errori di cui ho parlato, viene fuori una sconfitta pesante come questa».
Una sconfitta dalla quale la Dinamo, eliminazione a parte, deve rialzarsi immediatamente: lunedì è già campionato. «Ci rituffiamo in un livello che è certamente diverso da questo e per noi più abbordabile. Ma abbiamo bisogna di elevare la nostra qualità e anche a Capo d’Orlando è obbligatorio giocare con grande intensità. Non sarà per niente una passeggiata – conclude Meo Sacchetti – quindi ora recuperiamo le energie e concentriamoci su quella partita».
A.Si.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
