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Il Cus Cagliari si arrende alla capolista

Il Cus Cagliari si arrende alla capolista

A1 femminile, la squadra di Restivo gioca alla pari in casa del Ragusa e cede nel finale dopo aver messo paura alle siciliane

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CAGLIARI. Nella serie A1 femminile di basket, un grande Cus Cagliari si arrende solo nel finale alla capolista Ragusa che si impone per 72-63.

A dispetto delle ore difficili che sta vivendo il sodalizio universitario per le note vicende legate ai contributi regionali non corrisposti (e che rischiano di mettere seriamente in pericolo il proseguo della stagione), le ragazze di coach Restivo hanno giocato una gara maiuscola, imbrigliando a dovere la capolista che in più di una occasione si è trovata in grossa difficoltà. Senza Carta, fuori per un infortunio alla caviglia che la terrà a lungo lontano dal parquet, il Cus recupera Taylor e fin dalle battute iniziali fa capire alle padrone di casa che non sarà una gara facile. Senza alcun timore riverenziale, ma con tanta grinta e determinazione le cagliaritane giocano a viso aperto. E’ Pierson la più pericolosa delle avversarie, forse l’unica che Arioli e compagne non riescono a fronteggiare a dovere e la prima frazione si chiude sul 20-17. Nel secondo periodo Ragusa prova ad andarsene, però il Cus Cagliari è sempre attento e si riporta subito sotto. Soli è perfetta in cabina di regia e Brunetti, appena entrata in campo, annulla Ivezic, fino a quel momento una delle più pericolose. Incitate a gran voce dal proprio pubblico le siciliane reagiscono con veemenza e sul 35-33, alzano il ritmo andando al riposo sul 40-33.

Al rientro in campo il pallino del gioco sembra essere saldamente nelle mani delle ragusane, ma il Cus non ci sta e ricuce lo strappo riavvicinandosi con decisione. Ragusa capisce che ci sarà da sudare. Sul 61-52 sale in cattedra capitan Arioli che con due triple consecutive riapre i giochi rimandando la decisione ai minuti finali. Micovic pareggia i conti (61-61) e le cagliaritane iniziano a credere nell’impresa. Invece nel finale Ragusa con maggiore lucidità e una difesa aggressiva riesce a chiudere ogni varco realizzando i canestri decisivi che condannano il Cus alla sconfitta.

Maria Grazia Pais

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