La Nuova Sardegna

Sport

Filosofia Cagliari, contro il Modena per crescere ancora

Filosofia Cagliari, contro il Modena per crescere ancora

Archiviate le quattro sberle in campionato con la Fiorentina I rossoblù vogliono vincere domani sera in Coppa Italia

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Le quattro pappine viola sono in archivio. Se così non fosse, in casa Cagliari ci sarebbe da preoccuparsi. Progetto e filosofia, giovani, metodo e sistemi di lavoro, un tecnico carismatico e una nuova proprietà: impossibile pensare al tutto e subito. Specie se i segnali – intensità, corsa, manovra rasoterra e con pochi tocchi – sono incoraggianti. Poi, c’è la classifica. Undici punti alla tredicesima giornata sono pochini. Tre sconfitte e altrettanti pareggi in casa danno il mal di testa. Il Modena - domani ospite al Sant’Elia per il quarto turno di Coppa Italia: turno secco, 90’, supplementari e rigori in caso di parità – è il test giusto nel momento migliore.

Fantasmi da cacciare. Determinazione e voglia di prendere l’intera posta. Senza alibi: il Cagliari di Zeman deve battere il Modena. Gli emiliani sono reduci dall’exploit di Crotone: vittoria per 4-1, poker di Granoche. Capuano e Benedetti, se dovessero rifiatare Rossettini e Ceppitelli, sono avvisati. Ma è un dettaglio. Quel che conta è farne almeno uno in più degli avversari, come catechizza Zeman. Da qui, l’impiego di un tridente che abbia fame e rabbia. Longo è il primo della lista. Con Cossu, Ibarbo e Farias che potrebbero partire dalla panca.

Conti. “Io e Cuadrado siamo stati bravi nel limitare Conti”. La frase è di Gomez. Un bel complimento al capitano. Chissà se il boemo lo terrà a riposo, piazzando Crisetig dove si trova meglio, in regia. Stesso discorso per Ekdal. Con Dessena che smania per giocare.

Baby ed esordienti. Con il Chievo atteso per l’Immacolata al Sant’Elia, i tifosi sono curiosi di capire quale sarà l’approccio e la formazione anti Modena. Sul primo aspetto Zeman non transige: si lavora per partire senza esitazioni e passare il turno è obiettivo irrinunciabile. Sui primi undici è meglio ragionare dalla coda: gli unici assenti sono gli infortunati Sau e Consigli. Un cenno sul bomber tonarese è d’obbligo: la sua assenza (distrazione adduttore) si sta rivelando molto più costosa del previsto. Sau conosce a memoria i movimenti chiesti dal boemo. Sa innescare i compagni, trova la rete e copre sul regista avversario. Un’assenza pesantissima. Per il resto, è intuibile un turn over “intelligente”. Saltata la quasi certa presenza a Napoli, Longo dovrebbe partire dal 1’. Il centravanti è a credito con la fortuna: il tap in fallito con il Genoa sul rigore di Avelar parato da Perin è ancora più indigesto del palo con la Fiorentina. Oltre alla punta ex Inter, la coppa Italia può essere vetrina utile anche per il green pool approdato quest’estate: da Capello a Caio Rangel fino ai già visti Capuano, Donsah, Joao Pedro e Benedetti. Da non trascurare anche la chiamata per i baby Barella e Loi, più qualche altra pedina prelevata dalla Primavera di Pusceddu.

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative