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«Sono sicuro che vedremo una squadra motivata»

«Sono sicuro che vedremo una squadra motivata»

Il coach Meo Sacchetti non nasconde il momento difficile ma non cambia rotta «Certe sconfitte fanno parte del processo di crescita, dobbiamo insistere»

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SASSARI. Perdere non gli è piaciuto, anzi, gli piace molto meno di quanto faccia trasparire. Per questo Meo Sacchetti si aspetta delle risposte dalla sua squadra, anche se non si nasconde e nemmeno cambia rotta: «L’Euroleague fa parte del processo di crescita che abbiamo avviato. Viaggiare su e giù per l’Europa e alternare le partite con quelle del campionato è faticoso, certo. Soprattutto per noi che viviamo in un’isola e siamo costretti a fare un passaggio in più. Ma lo sapevamo e non dobbiamo lamentarci, anche certe sconfitte fanno parte di questo processo».

A Capo d’Orlando si sono viste anche cose positive ma un certo punto vi siete bloccati.

«Torniamo al processo di crescita. Mettiamoci in testa che non c’è più qualcuno che trova gli altri a occhi chiusi e in tutte le situazioni, si ragiona diversamente. Dobbiamo imparare a leggere le situazioni di gioco, sconfitte come quella di Capo d’Orlando ci insegnano che dobbiamo migliorare. E l’unico modo è provare e riprovare, insistere. Mi dite dell’ultima azione di Sosa, è l’esempio di quello che dobbiamo fare o non fare. Non deve esserci sempre l’uno contro uno, si può fare un pick and roll e poi andare a leggere le rotazioni della difesa. Però devi arrivare al punto in cui leggi le rotazioni, ci deve essere un lavoro prima. Se vai contro un muro invece non va bene».

Ormai la qualificazione è praticamente irraggiungibile, è difficile motivare i giocatori in una partita così?

«Non dovrei avere questo problema. Ci sono dei giocatori che sono venuti qui proprio per giocare l’Euroleague, già scendere in campo è per loro una motivazione. Fare l’Euroleague significa avere una vetrina, poter gestire la carriera in un certo modo e alla fine guadagnare anche più soldi. Non credete che tutto questo, da solo, dovrebbe motivare un giocatore che va in campo per un match di Euroleague?»

Cosa si aspetta da questa partita?

«Io credo che vedrete un’altra Dinamo. Finora in casa abbiamo sempre giocato bene: abbiamo battuto lo Zalgiris, pensavamo di avercela fatta col Novgorod e con l’Efes ce la siamo giocata. Le nostre prestazioni in casa o in trasferta sono sempre state diverse».(r.s.)

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