Allegri vuole battere l’Atletico
Alla Juve basta il pari per passare il turno in Champions, ma l’obiettivo è entrare tra le grandi d’Europa
TORINO. Se la Juventus sia o meno sulla strada giusta per puntare a diventare una delle grandi d'Europa lo sancirà al di là di ogni ragionevole dubbio la partita di domani contro l'Atletico Madrid. Per tanti motivi: perché l'Atletico è la squadra vice campione d'Europa; perché quella di Simeone è la squadra campione di Spagna in carica; perché a Madrid ha sconfitto i bianconeri, e guida il gruppo A della Champions. Se la Juventus vuole testare una volta per tutte le sue reali ambizioni europee, l'occasione è tutta in questa partita. Vale molto di più del semplice passaggio del turno. Per raggiungere questo obiettivo alla Juve sarebbe sufficiente il pareggio. Ma Allegri vuole vincere la partita. Sa che un'eventuale vittoria avrebbe ricadute positive che vanno al di là della semplice qualificazione. Per questo motivo il tecnico bianconero è pronto a schierare la formazione migliore, chiedendo ai suoi di dare fondo a tutte le loro energie. Nessun calcolo, ma concentrazione massima per una gara che rappresenta un potenziale crocevia della stagione. La Juventus può ancora vincere il girone. Le basterebbe battere l'Atletico con due gol di scarto. Un risultato di questo tipo avrebbe conseguenze positive sulla fase successiva di Champions, perché i bianconeri sarebbero inseriti nell'urna come testa di serie e potrebbero così avere un sorteggio migliore. Inoltre il passaggio del turno come prima del girone contribuirebbe a rafforzare la squadra sotto il profilo psicologico, per sfatare quell'oggettivo tabù che da anni la accompagna nelle sue prestazioni in campo internazionale. Per puntare a tutto questo, contro l'Atletico Madrid Allegri torna alla difesa a quattro. Questa l'indicazione emersa dall'ultimo allenamento a Vinovo, fatto sostenere in chiave squisitamente tattica. In difesa, fiducia alla coppia centrale Bonucci-Chiellini, con Lichtsteiner al rientro sulla fascia destra e Padoin a sinistra preferito a Evra. A centrocampo, solito rombo con Pirlo in regia affiancato da Marchisio e Pogba, con Vidal vertice più avanzato. In attacco rientra certamente Tevez. Se al fianco di Llorente o di Morata è ancora da decidere. Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti. Allegri si aspetta «una notte da Juve» per una volta non solo in Italia, ma anche in Europa. Sarebbe il miglior viatico per cominciare al meglio il 2015.
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