La Torres perde Infantino ma sogna il colpo a Venezia
Rossoblù al lavoro a ranghi quasi completi per preparare la trasferta in Veneto Pizza: «Non sarà facile, ma vogliamo far bene». Imparato: «Stiamo crescendo»
SASSARI. Ripresa a ranghi completi ieri per la Torres. Assenti solo gli infortunati di lungo corso (Bigazzi e Rubino) e Saveriano Infantino fermato dalla lussazione alla spalla rimediata sabato nel match contro l’Albinoleffe. Per l’attaccante si prevedono da tre a quattro settimane di stop e probabilmente sarà nuovamente disponibile dopo la sosta di fine anno. Adesso la squadra rossoblù è attesa da tre appuntamenti molto impegnativi, due in trasferta (Venezia domenica e Monza nel recupero il 17), e poi in casa con la Cremonese prima di Natale. Tre partite cruciali per delineare con quali prospettive verrà affrontato il girone di ritorno. «Sono tre partite molto difficili – dice Samuele Pizza –, ma temo soprattutto quella di Monza dove troveremo una squadra che nonostante tutto non ha mollato e sta fornendo prestazioni più che buone anche perché ha un organico di grande valore. Adesso però dobbiamo pensare solo al Venezia». Pizza è uno dei rossoblù sempre presenti in queste prime quindici partite giocate dalla Torres. E con un rendimento sicuramente più che sufficiente. «Con l’arrivo di Cosco – dice il centrocampista – abbiamo ripreso un discorso interrotto ad agosto. Il gioco del mister è sicuramente più congeniale a questa squadra che è quella costruita da lui. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati. La vittoria di sabato scorso è stata sicuramente importante perché accresce il morale. Possiamo fare bene e se saremo in grado di sfruttare al meglio le capacità di Maiorino e Baraye possiamo battere chiunque».
Raffaele Imparato è tornato a Sassari dopo otto anni («Ci sono tornato con piacere perché qui ho iniziato la carriera» dice) e dopo un avvio incerto adesso sembra essersi ripreso un ruolo da titolare. «E’ vero – spiega il difensore –, con Costantino ho giocato poco. Mister Cosco mi ha dato fiducia e sono contento di poter dare il mio contributo. Adesso devo continuare a crescere e sto lavorando con impegno. E’ vero che sono un destro naturale ma mi sono sempre adattato a giocare a sinistra anche in altre squadre. Se ho commesso errori non è stato per questo motivo ma forse perché ho avuto qualche calo di concentrazione. L'allenatore propone sempre un calcio propositivo che richiede un grande lavoro degli esterni bassi come me e Cafiero». Oggi la preparazione della Torres proseguirà con la doppia seduta di allenamento. Domani collaudo sulla palla quasi certamente contro la squadra Allievi di Antonio Podda.
Daniele Doro
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