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L’Hermaea si illude ma l’Aversa non regala nulla

L’Hermaea si illude ma l’Aversa non regala nulla

Il sestetto olbiese arriva a un passo dal tie-break poi cede mentalmente e regala set e partita alle campane

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OLBIA. Si cade nuovamente. La remuntada olbiese si pianta sul più bello. Quando in mano aveva ormai il biglietto che l’avrebbe spedita dritta al tie-break, la Entu Hermaea ha spento mente e motori e si è piegata al volere dell’Aversa. Niente da fare, il periodaccio continua. Neanche il Geopalace sembra portare più fortuna, neanche una Maria Segura in modalità devastante. Le olbiesi ieri sera hanno perso 3 a 1 in casa e per loro è la terza sconfitta consecutiva.

A pesare qualche acciacco di troppo e un certo affaticamento dopo una lunghissima trasferta. E poi ovvio, c’è anche da considerare la forza dell’Aversa. Una squadra ben costruita che, dopo qualche risultato altalenante, si sta pian piano ritagliando un posto tra le big.

Ma ecco la cronaca. Le campane sembrano un muro invalicabile. E l’Hermaea fatica a far quadrare i conti, fino ad accumulare uno svantaggio di 6 punti. Pian piano, però, trascinate dai colpi di Kiosi e Segura, le olbiesi accorciano le distanze e agganciano pure il pari (12-12). Un’illusione. Perché subito l’Aversa riprende il volo e centra in pieno il risultato: 25 a 19. E poi arriva la seconda frazione, che va ancora peggio. Le campane allungano fin da subito

e quella dell’Hermaea è una spossante e inefficace rincorsa. L’Aversa si porta prima sul 12 a 7 e poi sul 22 a 14, tutto nel giro di pochi minuti, dimostrando di essere un gradino sopra in termini di gioco e determinazione. Scontato il risultato del secondo set: 25 a 16 per la squadra di Della Volpe.

Ma nel terzo arriva finalmente la svolta. La Entu di Luca Secchi non vuole soccombere in casa e si presenta con uno spirito diverso. E così, dopo uno snervante equilibrio, le olbiesi finalmente voltano pagina. Maria Segura è senza freni e l’Hermaea vola insieme a lei sul 20 a 15. Qui, però, le biancoazzurre rischiano di firmare il suicidio perfetto, visto che permettono all’Aversa di pareggiare i conti. Ma Olbia reagisce e vince 25 a 22.

Quindi si arriva al quarto set (quello decisivo per rimandare tutto al tie-break) con una voglia matta di dare un senso alla serata. E sul campo i risultati si vedono. L’Hermaea è un rullo compressore che mette anche paura, ma che alla fine si spegne troppo presto.

Prima si porta avanti di 5 (12-7) e poi comincia la sua fase calante. L’Aversa prende coraggio e rimonta. Le olbiesi non mollano ma il destino è segnato: 25 a 22 per le campane e partita chiusa. Ora tocca riordinare le idee in vista di sabato, quando si volerà a Milano sul parquet del Club Italia, che ieri ha riposato. Per l’Hermaea sarà la terza sfida in sei giorni.

Dario Budroni

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