La Nuova Sardegna

Sport

BRESCIA

L’offerta dal Pakistan si rivela un bluff, fallimento inevitabile?

BRESCIA. Operazioni serie, ma anche bufale. Non ha l'appeal della Premier League o della League francese, ma il calcio italiano conserva il suo fascino e sembra suscitare sempre maggiore interesse...

1 MINUTI DI LETTURA





BRESCIA. Operazioni serie, ma anche bufale. Non ha l'appeal della Premier League o della League francese, ma il calcio italiano conserva il suo fascino e sembra suscitare sempre maggiore interesse negli investitori stranieri. Nelle ultime settimane tre distinte vicende hanno segnato la calata degli stranieri sui club italiani. È andato a buon fine l'acquisto del Bologna da parte del 46enne americano Joe Tacopina; è sulla via del perfezionamento quello della cordata russo-cipriota intenzionata a rilevare il Parma di Ghilardi; una terza operazione, l'acquisto del Brescia da parte dello sceicco pakistano con passaporto anche spagnolo Kadir Abdul, è finita nel girone delle bufale o, meglio, degli affari non conclusi per mancanza di garanzie. Ubi Banca ha infatti bocciato le credenziali del possibile acquirente del club di Corioni. Lo sceicco in passato aveva tentato di prendere il Varese e la Pro Vercelli.

Ieri a Brescia i sentimenti dominanti sono stati incredulità e panico. Durante l’allenamento il tecnico è stato oggetto di un diverbio con alcuni tifosi biancoazzurri. Tra gli ultras e il mister gli animi si sono accesi e solo il pronto intervento degli uomini della Digos ha evitato guai peggiori. All’allenatore sono state chieste a gran voce le dimissioni e alcune risposte sulle ultime prestazioni della squadra. Il tutto sotto gli occhi attoniti e sbigottiti dei giocatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative