Sacchetti si consola «Tre quarti giocati all’altezza del Real»
Il coach biancoblù mette l’accento sui due controbreak «Bravi a rientrare, nell’ultimo parziale non ne avevamo più»
SASSARI. «Abbiamo lottato e siamo rimasti in partita a lungo. Alla fine abbiamo pagato la stanchezza». Meo Sacchetti porta a casa con una certa serenità la sconfitta contro i campioni di Spagna. «Abbiamo recuperato due grossi gap, uno nel primo e uno nel secondo tempo, con un bello sforzo per arrivare a giocare la partita – sottolinea a fine gara il coach biancoblù –. Nell'ultimo quarto, un po' per la stanchezza e la scarsa lucidità abbiamo sbagliato molti canestri e non siamo più riusciti a sviluppare l'aggressività giusta, forse avevamo già dato tutto prima».
La Dinamo era partita malissimo, eppure è riuscita a rientrare con due strappi basati sulla difesa e i recuperi. «Sì, l’avvio è stato molto duro – riconosce Sacchetti –, ma poi abbiamo trovato il modo per contrastarli e il nostro gioco si è acceso. L’ultimo quarto vorrei considerarlo meno: credo che ci sia stata un po’ stanchezza e poi abbiamo perso anche un po’ di fiducia, sbagliando qualche canestro, mentre i nostri avversari se ne andavano. Ripeto, abbiamo forse pagato il grosso sforzo fatto per rimanere in partita. Recuperare uno svantaggio così a una squadra come il Real Madrid non è cosa da poco. La mia filosofia è questa: piuttosto che stare sotto di 10 per tutta la partita, preferisco provare a giocarmela da pari a pari il più possibile: l'abbiamo fatto molto bene per 3 quarti e poi siamo crollati. Per me è stata una bella immagine, l’ultimo quarto non mi fa cancellare quanto di buono fatto prima».
La Dinamo “al contrario” macina pallacanestro con le seconde linee, persino contro il Real Madrid. Con due assenze importanti (Brooks e Sanders), Dyson nuovamente disastroso e Todic largamente insufficiente, a tirare la carretta sono stati ancora una volta i vari Sosa, Devecchi e Sacchetti. «Beh, Sosa ha certamente giocato meglio di Dyson – dice il coach –. Lo spirito che ci hanno messo i ragazzi che sono entrati dopo è stato ottimo. Anche Chessa non è uno specialista della difesa ma si è applicato bene. Nelle condizioni in cui eravamo avevamo bisogno di molto aiuto da parte di tutti. Siamo stati in partita per tanti minuti anche grazie a loro. L’assenza di Brooks? Non è stato bene in allenamento il giorno prima della gara e non ci siamo fidati, probabilmente aveva un’influenza».
Quanto manca la vittoria alla Dinamo? «Ci manca, ma in questo caso meno di altre volte – dice Sacchetti –. Stavolta non c’è rimpianto, in campo abbiamo avuto un atteggiamento importante, non c’è da rammaricarsi. La prossima partita è a Trento, cerchiamo di recuperare le energie. Dobbiamo vincere e basta».
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