Genova incrocia la strada di Juve e Roma
Doppia sfida al vertice in serie A ma la giornata offre un altro piatto ricco: a San Siro il Milan prova a superare il Napoli
TORINO. Le prime quattro della classifica incrociano le lame in due match che diranno molto sulle condizioni di tenuta di Juve e Roma e sulle reali possibilità delle squadre genovesi. Si comincia prima di pranzo con Juve-Samp e con Mihajlovic che fa la voce grossa: «Andiamo a Torino con rispetto ma non con paura. Andiamo in casa dei più forti. Possiamo essere battuti ma non partiamo battuti. Chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso: domani in campo voglio undici lottatori. Sappiamo che anche la Juve ha i suoi punti deboli – ha detto il mister blucerchiato – dovremo andare là e fare la nostra partita e se questo non basterà faremo i complimenti ai nostri avversari».
Sull’altro fronte Allegri non sembra temere cali di tensione, dopo l'approdo agli ottavi di Champions, perchè «La squadra è matura. Abbiamo tre partite molto importanti prima della sosta ma abbiamo avuto tempo per preparare bene la sfida con la Samp. I ragazzi hanno raggiunto in modo meritato il primo obiettivo della stagione, giocando un bel girone di Champions. Ora però viene il difficile perchè mancano dieci giorni alla sosta, abbiamo due gare di campionato per mantenere il primo posto e poi la Supercoppa da vincere». Il tecnico ha detto di avere ancora qualche dubbio a centrocampo e in attacco: può darsi che ci siano dei cambiamenti e che qualcuno possa riposare. Ogbonna rileverà lo squalificato Chiellini. Possibile un turno di riposo per Pirlo con Marchisio in regia e il rilancio di Morata al fianco di Tevez.
Gara molto attesa anche a Genova dove i rossoblù proveranno a fermare la corsa della Roma. Una sfida da vertigini con Gasperini che ha perso una pedina importante come Juraj Kucka, fermato dalla lombalgia, e si prepara a rilanciare dal primo minuto il venezuelano Rincon. «Per la nostra posizione in classifica è diventata una gara di cartello - ha detto il tecnico - affronteremo la squadra che, con la Juventus, gioca il miglior calcio in Italia ma non firmerei per il pareggio».
Ottimista, per forza di cose, anche Rudi Garcia ch ha respinto al mittente le perplessità sullo stato di forma della sua squadra, reduce dal deludente pari col Sassuolo e dal ko col Manchester City. «Siamo tutti molto delusi per l'eliminazione dalla Champions - ha detto -, ma adesso dobbiamo voltare pagina mettendo tutta la concentrazione e le nostre energie su questo impegno».
La domenica calcistica regala una terza sfida di cartello. Sotto i riflettori del Meazza Milan e Napoli chiuderanno la giornata in attesa dei due postici di lunedì: Empoli-Torino e Chievo-Inter.
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