La Nuova Sardegna

Sport

Olbia, grinta e spettacolo ma strappa solo un punto

Olbia, grinta e spettacolo ma strappa solo un punto

Nettissima la supremazia dei galluresi nella trasferta sul campo del San Cesareo Grande Molino, serve il cross che La Cava butta dentro. Negato ai bianchi un rigore netto

3 MINUTI DI LETTURA





SAN CESAREO. L’Olbia non va oltre il pareggio al Roberto Pera ma esce tra gli applausi di tutto il pubblico, al termine di una gara intensa ed elettrizzante che ha visto i bianchi di Oberdan Biagioni tenere il bandolo della matassa per buona parte dell'incontro, senza soffrire le blande iniziative del San Cesareo. Con questo risultato, i galluresi riprendono il cammino positivo bruscamente interrotto dallo “schiaffo” subìto la settimana scorsa allo stadio di via Arnale Rosso ad opera dell'Unicusano Fondi di Sandro Pochesci. Il tecnico sardo ripropone lo stesso schema tattico utilizzato sette giorni fa: nel suo 4-2-3-1 la linea difensiva è formata, da destra verso sinistra, da Doddo, Peana, Varriucciu e De Cicco; Steri e Falasca giostrano in mediana davanti alla difesa agendo da frangiflutti alle scorribande casiline, con Capuano, Franzese e Molino a sostegno del centravanti La Cava. Solito 4-3-3 invece per il tecnico rossoblù Fabrizio Perrotti.

Al via subito in avanti l’Olbia, che dopo quaranta secondi sfiora la rete: cross al centro di Falasca per il colpo di testa di Molino, appostato in buona posizione, ma para Matera. Al 4' i locali passano in vantaggio con Pascu, che ruba palla a Varrucciu sulla trequarti, si invola sulla destra e invita Sannino in uscita, beffandolo sul secondo palo con un tiro di esterno sinistro. Da questo momento l’Olbia è tutta protesa in avanti alla ricerca del pareggio, ma viene fermato dalle ripetute prodezze di Matera. Al 6' Tirelli manca il pallone, se ne impossessa Capuano che crossa al centro per Falasca il quale, appostato all'altezza del dischetto di rigore, viene bloccato dal numero uno di casa; al 13' lancio lungo di Falasca a scavalcare la linea difensiva rossoblù, il pallone perviene a Capuano che si inventa un insidioso pallonetto deviato miracolosamente ancora da Matera. Al quarto d’ora punizione di Merlonghi dalla destra per il colpo di testa di Tarantino a sfiorare la traversa, mentre al 23' Matera toglie il cross di Franzese dall'incrocio dei pali. Solo sul finire del tempo si fanno vedere nuovamente i locali con Merlonghi che, su lancio di Luciani, salta Sannino ma il suo tiro si perde fuori dallo specchio.

Nella seconda frazione di gioco il pressing degli ospiti si fa asfissiante. Al 7' gran tiro dalla sinistra dai venti metri da parte di Molino, con Matera che respinge prima sulla traversa e poi in angolo. Si gioca ormai a una porta sola, ma i sardi devono fare i conti con la giornata di grazia del portiere avversario che si supera ancora all'8' sul tiro a botta sicura di Molino. Il San Cesareo prova a colpire con la ripartenza di Pascu al 16': la palla arriva a Cericola che apre a Stazi, il cui pallonetto non impensierisce l’attento Sannino. Al 21' Molino viene atterrato in area di rigore da Brack, ma l'arbitro prima da' l'impressione di concedere il penalty, poi lascia inspiegabilmente correre. Alla mezz’ora, finalmente, i “blancos” raggiungono il meritato pareggio: cross al centro di Molino e La Cava, appostato a due metri dalla porta, batte l'incolpevole Matera. Gli ospiti nel finale tentano anche di acciuffare la vittoria, ma il triplice fischio congela il risultato sull'1-1. Tutta la squadra ha offerto una prestazione veramente positiva, con note di particolare merito per l’immenso Molino.

Maurizio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative