La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari
calcio serie a

Zeman alza la testa: «Con la Juventus il Cagliari darà tutto»

di Roberto Muretto
L'allenatore del Cagliari Zeman
◗
L'allenatore del Cagliari Zeman

«Non siamo la vittima da sacrificare sull’altare dei campioni. A Parma la mia squadra ha avuto paura , non si ripeterà»

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A PARMA. «Se la Sampdoria ha pareggiato con la Juventus, non vedo perché noi dobbiamo partire battuti contro i campioni d'Italia». Zeman alza la testa. L'allenatore del Cagliari è concentrato sulla sfida ai "nemici" bianconeri. Sogna uno sgambetto, la prima vittoria al Sant'Elia e un bellissimo Natale. «Se i ragazzi capiscono che col gioco possiamo mettere in difficoltà chiunque - aggiunge il boemo -, sono certo che giovedì non sarà una gara a senso unico. Lo so che la classifica dice il contrario ma noi non dobbiamo guardarla, altrimenti ci facciamo condizionare e non riusciamo ad esprimerci al meglio. A Parma è successo che la squadra è andata in campo preoccupata, sotto pressione. Deve evitarlo, altrimenti commette errori banali e questo non va bene».

La classifica, però, è quella che conta. Dodici punti dopo quindici giornate di campionato sono pochi e relegano i rossoblù al terz'ultimo posto. « Sono sicuro che il Cagliari sotto il profilo del gioco è superiore a tante squadre. Fino alla partita col Chievo, nella quale abbiamo giocato davvero male, ero abbastanza soddisfatto anche se i risultati non ci hanno premiato. C'è sempre stata una reazione e siamo riusciti a rimettere in piedi gare compromesse. Potevamo avere qualche punto in più ma la strada è lunga. Se giochiamo con la testa libera risaliremo».

I rossoblù non fanno gol da tre partite. Un'anomalia per un tecnico come Zeman. «Nella mia carriera ci sono stati altri zero a zero ma non me li ricordo - dice il mister con la solita ironia -. A Parma abbiamo svolto bene la fase difensiva, concedendo pochissimo. Non sono contento per come abbiamo sviluppato la manovra. Noi, e lo ripeto da mesi, dobbiamo giocare con tocchi, al "Tardini" ci siamo incapponiti a portare palla facilitando il lavoro dei nostri avversari. Questo non lo dobbiamo fare. Una delle nostre armi migliori è la velocità, capovolgere l'azione rapidamente. E' quello che ci è mancato col Parma».

Condizione mentale da migliorare. Ma non quella fisica. «Non mi sembra - sottolinea Zeman - che la mia squadra abbia sofferto sul piano atletico. Da questo punto di vista non ci sono problemi. E' la testa che deve funzionare e soprattutto non dobbiamo avere paura di sbagliare. Sono sicuro che con la Juventus non succederà. E' una di quelle gare nelle quali hai poco da perdere e tutto da guadagnare. I favoriti sono loro anche se si comincia da zero a zero e tutto può accadere. E' ora di regalare una gioia ai nostri tifosi che ci stanno sostenendo con affetto, dimostrando di avere grande pazienza. Io posso solo dire che il nostro progetto è interessante, alla fine i risultati mi daranno ragione».

E alla domanda se in queste settimane si è sentito in bilico Zeman risponde così: «No. Io faccio il mio lavoro con entusiasmo. In generale dico che le società fanno le loro scelte ma prima di esonerare un allenatore vanno fatte due valutazioni: Il problema è il mister? Allontanandolo davvero la squadra può migliorare? Adesso concentriamoci sulla Juventus e speriamo di salutare il 2014 con una grande prestazione. Durante la sosta ci sarà il tempo per crescere sul piano fisico e soprattutto per migliorare il nostro stato mentale, in questa fase condizionato dai risultati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative