La Nuova Sardegna

Sport

«Peccato, il nostro gol è arrivato troppo tardi»

«Peccato, il nostro gol è arrivato troppo tardi»

Ekdal e compagni non si abbattono: «Loro più forti, noi dobbiamo fare punti ma la strada è giusta»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il modulo a sorpresa ha fatto flop. I rossoblù escono amareggiati. “Non scordiamo che avevamo davanti la Juventus, la migliore in Italia. Una partita molto difficile, per noi e per tutti” attacca Albin Ekdal.

La mezzala, piazzata al fianco di Conti, racconta di un match in salita. “Abbiamo provato in tutti i modi a segnare, ma il gol è arrivato troppo tardi. Sappiamo che la situazione è difficile, mancano punti, non abbiamo ancora vinto in casa, ma continueremo a lavorare duro per invertire la rotta con l'inizio del nuovo anno”.

I campioni d’Italia giocano un altro torneo. Ma c’è modo e modo di affrontarli e di perdere. Ekdal non ha dubbi: “Abbiamo corso tanto, per 90’. Peccato, abbiamo trovato un avversario più forte. Comunque, ci abbiamo provato fino alla fine”.

Passo indietro: l’approccio diesel si è visto meno. Ma dopo 3’ il Cagliari era già sotto. “All’inizio non abbiamo avuto paura, ma la Juventus ha dimostrato perché prima. Dobbiamo cominciare il 2015 con una vittoria, abbiamo solo 12 punti. Occorre vincere le prossime gare per risalire” chiude la mezzala svedese.

Da un lato all’altro del campo: Avelar, per la rivoluzione zemaniana, mezzala sinistra. ”Ho giocato più avanti del solito, mi sono trovato bene anche se francamente non sono riuscito a fare tutto ciò che avrei voluto” l’incipit del brasiliano. Che prosegue con disarmante sincerità: “Loro sono primi in classifica, hanno grande qualità: noi abbiamo provato a fare il nostro. Ci serve maggiore concentrazione, maggiore cattiveria. Stiamo lavorando su queste cose”. Il mancino non ha dubbi: “L'intenzione non era quella di aspettare la Juventus, ma i due gol hanno scombussolato i nostri piani e la partita si è indirizzata a loro favore. L'assenza di Sau? Marco ci manca, e tanto: lo aspettiamo”. Inevitabile il quesito sulla classifica. “Non ci fa paura ma siamo realisti e sappiamo di dover fare punti. Siamo i primi a credere in questa squadra e in questo progetto, sappiamo che prima o poi riusciremo a esprimerci come vogliamo. Il campionato però intanto va veloce, dobbiamo fare meglio da subito”.

Infine, un episodio contestato, con l’arbitro Mazzoleni zelante oltre misura. “L’ammonizione non la meritavo, ero lanciato a rete. Il fallo non c’era”.

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative