È Mayweather il miglior pugile al mondo
Il 38enne americano ha battuto ai punti il filippino Pacquiao conquistando la vittoria numero 48 in altrettanti incontri
LAS VEGAS. Il miglior pugile del mondo è Floyd Mayweather. Il 38enne americano si è aggiudicato quello che è stato ribattezzato il «match del secolo» a Las Vegas contro Manny Pacquiao, 36 anni: vittoria ai punti con verdetto unanime (118-110, 116-112 e 116-112) e titolo Wbo dei pesi welter che viene unito alle corone Wbc e Wba già nelle mani di Mayweather. Davanti a un pubblico di oltre 16mila persone, con star del cinema come Clint Eastwood e Robert De Niro e della musica del calibro di Sting e Prince, passando per il magnate Donald Trump, il pugile di Grand Rapids mette a segno la sua 48esima vittoria (a un passo dal record di 49 che appartiene a Rocky Marciano) in altrettanti incontri mentre per Pacquiao arriva la sesta sconfitta della carriera a fronte di 57 vittorie e due pareggi. «Sono stato furbo, ho fatto quello che dovevo – il commento a fine incontro del vincitore – Sapevo che avrebbe provato a spingere, ha avuto i suoi momenti favorevoli ma l’ho tenuto a distanza. È un grande pugile e oggi ho visto perché è ai vertici di questo sport». Amaro Pacquiao: «Pensavo di aver vinto, lui non ha fatto niente se non muoversi». Ma l’incontro in realtà ha detto altro.
Che tra i due ci fosse grande rispetto lo si è visto sin da subito, nelle prime riprese all’insegna della tattica. Mayweather ha lasciato l’iniziativa all’avversario, forte di una difesa eccellente che gli consentiva di evitare gli assalti e far saggiare i suoi colpi al filippino. Pacquiao faceva fatica ma nel terzo round è cambiata l’inerzia e il 36enne di Kibawe ha cominciato a prendere maggiore coraggio. Mayweather concedeva qualcosa di più e alla quarta ripresa Pacquiao lo ha stordito con un bel sinistro. Lo statunitense ha capito a quel punto che doveva cambiare strategia e ha cominciato a diventare più aggressivo, l’incontro procedeva equilibratissimo, ci si sfidava anche a colpi di sguardi e sorrisi ironici e nell’ottavo round è toccato a Mayweather piazzare un sinistro che faceva male. La differenza di potenza nei colpi piano piano è iniziata ad emergere, l’otto volte iridato ha dato segni di stanchezza e il match ha preso la direzione del 38enne pugile di Grand Rapids. Mayweather ha dato l’impressione di essere un matador in pieno controllo e gli ultimi due round ne sono stati la conferma, perchè il filippino si è fatto sfuggente e ha alzato di fatto bandiera bianca consegnando idealmente la sua cintura. Poco male, comunque, perché si consolerà con la ricchissima borsa dell’incontro (i due dovrebbero spartirsi attorno ai 230 milioni di dollari) mentre Mayweather guarda ora a settembre, in quello che dovrebbe essere il suo ultimo match prima di appendere i guantoni al chiodo.
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