Meo può respirare «A tratti ho rivisto la vecchia Dinamo»
Il coach: «Nel primo tempo tutto troppo facile per loro Poi siamo diventati più aggressivi e il math è cambiato»
SASSARI. «Un match dai due volti e una grande scossa dopo l’intervallo». La Dinamo riaccende il motore dopo cinque sconfitte e porta a casa una vittoria forse inutile in chiave quarto posto (Trento ha vinto dopo essere stata sotto di 10), ma che in vista dei playoff lascia comunque ben sperare.
«Nel primo tempo i nostri avversari hanno giocato molto bene – sottolinea a fine gara Meo Sacchetti – colpendo da 3 punti con grande precisione. Bravi loro, certo, ma noi abbiamo concesso un po’ troppo, ci siamo fatti trovare varie volte mezzo passo indietro. Goss ha infilato alcuni canestri nonostante la marcatura, ma al di là dell’abilità balistica noi ci abbiamo messo sicuramente del nostro».
Dopo 5 sconfitte, uno svantaggio di 15 punti all’intervallo. Sembrava il solito filma, invece cos’è successo? «Nel secondo tempo è cambiata l’aggressività – dice il coach del Banco di Sardegna –, si è rivista la vecchia Dinamo e si sono rivisti i break che riuscivamo a fare, quelli che di solito ci permettono di sistemare le partite. Il match a quel punto si è completamente ribaltato» In sostanza sono arrivati i dieci minuti di fuoco che il coach invocava in settimana. «Sì, ma per farlo devi vedere la palla, se concedi soltanto 9 punti nel terzo quarto, con un bel cambio di registro come è capitato in questa gara, le cose diventano più semplici. Questo tipo di break sono nelle corde della nostra squadra, speriamo soltanto di esserci davvero ricordati come si fa».
Dopo i primi 20 disastrosi minuti la squadra sembrava essersi nuovamente disunita, come capitato altre volte. «Non era una squadra svogliata, come magari poteva sembrare, ma solo una squadra che aveva perso fiducia. Dall’altra parte – prosegue il tecnico nato ad Altamura – c’era anche una squadra che faceva sempre canestro. Ci sono state anche scelte sbagliate, siamo andati al riposo sul -14, quando un attimo prima eravamo a -8 e avremmo potuto avvicinarci ancora. Questa è una squadra che deve giocare ad alti giri. Se riusciamo a farlo in difesa siamo in grado di andare meglio a canestro. A bassi giri soffriamo tanto, non siamo dei fini lettori di situazioni. Abbiamo certe caratteristiche e dobbiamo basarci su quelle». Cos’ha detto alla squadra all’intervallo? «Ho detto che non potevamo accettare certi uno contro uno, certi tagli in area. Se poi un avversario segna in un certo modo va bene, ma la partita andava giocata».
Questa vittoria può rappresentare un nuovo punto di svolta? «Dobbiamo vincere la nostra ultima partita, il quarto posto non è più nelle nostre mani. Dobbiamo giocare e pensare a noi, poi ci tufferemo nei playoff. Questa vittoria ci dà la scossa che ci voleva – conclude Sacchetti –, soprattutto per il modo in cui è arrivata».
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