Pier Paolo Garau, “saracinesca” del campionato
Il portiere del Ploaghe è stato il meno battuto: «Una piccola soddisfazione, speravamo nei playoff»
PLOAGHE. Uno dei protagonisti dello strepitoso campionato del Ploaghe è senza dubbio Pier Paolo Garau che chiude la stagione come miglior portiere dell’Eccellenza. Solo 23 i palloni che hanno superato la sua linea di porta e così la squadra ploaghese (26 gol in totale con i 3 incassati da Picconi) può vantare la miglior difesa.
Garau ha 31 anni ma già da 14 anni a questa parte difende porte prestigiose, con risultati sempre eccellenti. Ha esordito infatti a 17 anni a Calangianus dove ha vinto il campionato di Eccellenza, poi dritto in serie D sempre con il Calangianus da dove è volato oltre Tirreno per la bellissima esperienza con l’Ischia di Goveani. «Un’esperienza stupenda - precisa Garau - non solo dal punto di vista sportivo e in una ambiente davvero accogliente». Poi il ritorno nell’isola con la Nuorese in Eccellenza con cui ha vinto il campionato ed è tornato in serie D.
Le promozioni per lui sono state insomma una sorta di “persecuzione”. Infatti tornato ancora in Eccellenza con il Tavolara vince ancora il campionato ed è “costretto” a risalire in D.
«Con il Tavolara sono stati 5 anni stupendi, di grande maturazione tecnica ma anche umana, grazie soprattutto al presidente Pitta con cui ho instaurato un ottimo rapporto».
Poi ancora ad Olbia in Eccellenza e finalmente il ritorno a casa «anche perché è nato mio figlio Tommaso che è la mia più grande promozione», con il Ploaghe in Prima Categoria ma “condannato” anche qui all’immediato salto in Promozione. L’anno scorso la bella stagione con il Latte Dolce e poi ancora a Ploaghe per disputare con la super matricola allenata da Ivan Cirinà una stagione davvero esaltante.
«Eravamo partiti per fare un buon campionato - spiega Garau - invece è venuta fuori un’autentica e bellissima cavalcata, grazie ad un ottimo gruppo, un ottimo mister e un ottimo staff. Un’esperienza gratificante per me visto che sino a due domeniche dalla fine ci abbiamo giocato il campionato. In effetti le prime 4-5 squadre erano tutte allo stesso livello ed ha vinto quella più quadrata e più decisa ad arrivare sino in fondo».
Garau accenna al gol incassato al 95’ nella gara playoff con il Latte Dolce. «E’ stato uno schiaffo in tutti i sensi perché a quel punto noi credevamo davvero di andare alla finale. Mi dispiace che il Latte Dolce non possa più provarci dopo aver perso la finale contro il Castaidas. Lo avrebbe meritato perchè è una società molto ben organizzata».
Mauro Tedde
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