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Shane Lawal il duro scuote i compagni

di Roberto Sanna

«Il primo tempo è stato terribile. Nel secondo termpo abbiamo fatto quello avremmo dovuto fare in tutte le partite»

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SASSARI. «Nel secondo tempo abbiamo fatto quello che avremmo dovuto fare per tutta la partita. Anzi, per tutte le partite. E infatti questa vittoria non cancella i nostri problemi. Anche perché il primo quarto è stato davvero terribile». Shane Lawal non sprizza felicità, anzi, è piuttosto critico sulla prestazione offerta dal Banco. Un po’ sconcertante, in effetti, ma quando rimonti 18 punti alla seconda in classifica e vinci con un allungo imperioso la sensazione che resta è sempre quella del bicchiere mezzo pieno. E il lungo nigeriano ha contribuito parecchio a riempirlo, quel mezzo bicchiere.

In questo periodo, si sa, oltre alla curiosità di vedere che cosa succederà ai playoff c’è anche quella di capire che cosa ne sarà in estate della squadra. E in pochi sembrano aver dubbi sul fatto che questo lungo sia pronto a spiccare il volo verso una squadra di un livello superiore o, meglio ancora, verso quello che sarebbe il primo contratto remunerativo della sua carriera di giramondo dei parquet. Shane Lawal non ha mai battuto ciglio davanti alla possibilità di giocare e guadagnare qualcosa, ha battuto le piste dei campionati di periferia, ha sempre messo in campo la stessa energia. Non a caso, durante la stagione, una squadra come il Galatasaray si è fatta avanti ed è stato anche considerato una delle rivelazioni della prima fase dell’Euroleague. Lui ha rifiutato la proposta dei turchi, magari in questi momenti neri un po’ se ne è pentito, però a fine stagione si presenterà all’incasso forte di cifre di prim’ordine e di due coppe vinte da protagonista, senza contare che i playoff sono tutti da giocare.

Ieri le sue qualità di agonista sono emerse di prepotenza, a un certo punto ha cominciato a incitare i compagni, ad andare a rimbalzo come una furia, a presidiare l’area. In un palazzetto che finalmente vibrava di energia positiva, lui ha aggiunto la sua. Kadji è stato importante, ma quando Lawal è rientrato la squadra ha dato una scossa e ha allungato decisamente tenendo nel finale. E lui ha chiuso con 12+12. «Abbiamo giocato duro, non c’è dubbio – ha detto alla fine –, in questo siamo stati bravi. Possiamo essere così sempre, è su questo che dobbiamo lavorare». Sembra soprattutto una questione mentale e nei momenti importanti Lawal ci sarà.

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