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Sosa: «Non mi sono mai scoraggiato»

Sosa: «Non mi sono mai scoraggiato»

Il play: «Stavo bene e quando la palla non entrava ho continuato a giocare»

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SASSARI. Prima gli errori in serie e le imprecazioni dei tifosi. Poi, finalmente, la palla che riprende a vedere la retina e il pubblico che applaude il figliol prodigo. Strana serata, per Edgar Sosa, l’uomo più discusso delle scorse settimane, passato attraverso scontri accesi con il coach, provvedimenti drastici della società e infine il pieno reintegro. Anche ieri notte, il play neworkese con passaporto dominicano è passato dall’orlo del baratro all’uscita dal campo a braccia alzate.

«È stata una grande vittoria – dice Sosa –, che ci voleva proprio dopo aver perso tante partite. Una partita veramente tosta, nella quale a un certo punto ci siamo trovati sotto con un distacco importante. Però a quel punto ci siamo ricompattati e abbiamo spinto al massimo per cambiare l’inerzia della gara».

La svolta è arrivata dopo l’intervallo lungo. Che parole ha usato coach Sacchetti per darvi la scossa? «Il coach ci ha detto di crederci – racconta Sosa –. Se non volete giocare ditelo, ma se ci credete ancora andate in campo e giocate. Si può fare. Ed è infatti quello che è successo».

La partita del numero 4 biancoblù, come detto, era cominciata in maniera pessima, con tanti errori al tiro e scelte decisamente affrettate. Come è cambiata la sua partita? «Stavo bene, mi sentivo bene e questa è la chiave di tutto: nel primo tempo ho sbagliato qualche canestro, il pallone entrava e usciva, ma non mi sono scoraggiato. Mi sono solo detto di continuare a essere aggressivo. In quel momento ho trovato dei buoni passaggi per i compagni ed era esattamente quello che mi serviva. E poi ho avuto finalmente anche qualche palla che è entrata dentro».

La Dinamo dai mille volti torna a sorprendere. Ma non vi dà fastidio essere così volubili? «Certo. Siamo una squadra dotata di grande talento, che può essere veramente pericolosa. Ci sono giocatori che quando diventano caldi possono fare qualsiasi cosa. Il problema della continuità è reale, anche all'interno della stessa partita. Capiamo anche il fatto che il pubblico non sia contento di questo. Ora dobbiamo cercare di stare tranquilli – conclude Sosa – e mettere a fuoco gli obiettivi di questa parte finale della stagione».

A.Si.

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