«Abbiamo il dovere di non arrenderci»
Gianluca Festa elogia i suoi ragazzi e guarda avanti
CAGLIARI. La squadra esce fra gli applausi sulle note di Jovanotti: «Vedo stelle che cadono, nella notte dei desideri»,... quei desideri che il Cagliari culla dopo questo 4-0 sul Parma. E il primo a sperare, sognare, crederci, è Gianluca Festa. Tre partite e due vittorie, e la fiammella accesa. «Non chiedetemi più se spero ancora – dice il tecnico del Cagliari –. Lo sapete, noi ci proveremo sino alla fine, sin quando ci sarà la matematica a sostenerci.».
Contro il Parma una squadra che è sembrata aver dimenticato il passo falso di Verona. «Purtroppo lì siamo arrivati affaticati – dice ancora Festa –, dopo una vittoria contro la Fiorentina che forse manco ci aspettavamo. Abbiamo perso, però anche quella prestazione io non la butterei mica via. Avremmo potuto far qualcosa di meglio. Ma contro il Parma è arrivata la conferma. Ci siamo, possiamo ancora dire la nostra».
Festa pensa ai suoi giocatori, uno a uno, gente che guida da una quindicina di giorni. «Devo ringraziarli – sottolinea l’allenatore monserratino – si sono messi a disposizione tutti. Da Super professionisti, nonostante io sia il terzo allenatore di questa stagione. Qualcosa, prima del mio arrivo, evidentemente, è successa. Ma la squadra lavora sodo e guarda avanti. Una risposta che mi ha stupito ma certamente molto, molto piacevole».
Nella partita degli attaccanti tutti a segno, insieme ad Ekdal, la nota stonata di Donsah, tolto a inizio del secondo tempo. «In settimana aveva lavorato bene – ricorda Festa –, l’ho visto in palla, deciso. Così l’ho messo in campo. Purtroppo si è fatto male, ha avuto un problema dopo aver calciato un pallone e ho preferito toglierlo e far entrare Crisetig. Poi vorrei dire che mi ha fatto piacere dare la possibilità a un ragazzo promettente come Barella di farlo esordire in serie A».
Il 4-0 porta tre punti in classifica, ma anche due cartellini gialli pesanti. Contro la Juventus mancheranno infatti sia M’Poku che Dessena, entrambi ammoniti e in diffida. «Due assenze importanti sicuramente – osserva Festa –, del resto l’arbitro ha i cartellini gialli e li usa. Ma al di là delle assenze abbiamo tanta gente da utilizzare, tutti vogliosi di dare il contributo per il bene del Cagliari. del resto quella partita non ha bisogno di stimoli. Quando affronti la Juventus campione d’Italia è già uno stimolo enorme. Io ricordo che non vedevo l’ora di scendere in campo quando si giocava contro la Juve».
La classifica parla chiaro, il Cagliari ha sette punti da recuperare. Non sembra un’impresa molto facile. «Ripeto – interviene Festa –, non penso a questo. Penso invece che la squadra sta mostrando l’atteggiamento giusto. Da quando sono arrivato più che entrare nella testa dei giocatori, ho pensato a lavorare sulla loro fiducia. Poi la tattica viene dopo. E abbiamo dimostrato in tutte le tre partite in cui siamo scesi in campo che il Cagliari è vivo, e lotterà sino alla fine». Parola di Festa, nella notte dei desideri...
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