La Torres riparte senza Bucchi
In attesa di notizie dalla Procura di Catanzaro la società rassicura i tifosi: «Il programma va avanti»
SASSARI. Sono passati quindici giorni dalla fine del campionato e i tifosi si aspettavano notizie sulla nuova stagione, sulle intenzioni della società e sui suoi programmi in merito alla nuova squadra e al consolidamento di una crescita faticosamente portata avanti negli ultimi due anni. Invece, la mazzata del calcioscommesse (con quattro partite della Torres sotto esame della procura di Catanzaro), inattesa quanto devastante, ha congelato tutto, ha generato legittime paure e messo in discussione le speranze in un futuro che era stato immaginato finalmente sereno.
Oggi, per la Torres sembra che non vi sia altro da fare che aspettare le conclusioni di una inchiesta che sembra ancora lunga sul piano penale e che, di fatto, deve ancora essere presa in considerazione dalla giustizia sportiva. Questo il quadro di una situazione che il popolo rossoblù sta vivendo con angoscia, rabbia e mortificazione. Ed è soprattutto il silenzio che mette paura e rende insopportabile l’attesa. Dopo il clamore iniziale, dalla procura di Catanzaro non sono arrivate altre notizie ma solo una generica minaccia di ulteriori clamorosi sviluppi. Inoltre, la lentezza della procura federale della Federcalcio potrebbe allungare di molto i tempi delle decisioni. E allora , bisogna accontentarsi del poco che è emerso in queste due settimane.
Significativa è stata una nota ufficiale della società nella quale è detto che “nulla è cambiato rispetto agli impegni presi dalla società con la città e i tifosi”. A farsi portavoce della proprietà è stato Manolo Patalano, stretto collaboratore del presidente Capitani, che ha incontrato i vertici della Fondazione Torres assicurando appunto che il progetto Torres continua. Patalano ha anche detto che la programmazione della prossima stagione agonistica è in corso sia per l’allestimento della squadra che per la ricerca del nuovo allenatore che sarebbe stato già individuato.Una conferma che il rapporto con Cristian Bucchi è da considerarsi concluso, anche se manca ancora l’ufficialità della scelta.
Naturalmente, restano da risolvere, e non è cosa da poco, le vertenze con la Regione per i contributi e col Comune per la questione stadio (peraltro in condizioni di forte degrado per mancanza di manutenzione dalla fine del campionato).
Parole confortanti che rafforzano il convincimento che la Torres possa uscire da questa vicenda con danni sopportabili. Il presidente (assistito da uno degli avvocati che difendono Antonio Conte) ha chiesto di essere sentito dal magistrato proprio per poter dimostrare che la Torres è estranea a qualsiasi combine messa in atto per aggiustare qualche partita. Peraltro gli atti di cui al momento si ha conoscenza non evidenziano il coinvolgimento di giocatori rossoblù. E questo alimenta le speranze.
Daniele Doro
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