Il Banco ruggisce ancora Batte Milano e va sul 2-1
Lawal strepitoso, Dyson imprendibile: l’Armani cede negli ultimi minuti
SASSARI. Il cielo sopra Lawal. Due a uno, non era mai successo, domani si torna in campo al PalaSerradimigni e può essere la giornata giusta per dare una grande svolta alla semifinale, col Banco che ieri ha ribadito il concetto espresso al Forum e si è riportato in vantaggio contro l'Armani. Una botta forse inaspettata per i milanesi, che a Sassari avevano sempre vinto e sono arrivati con l'idea di fare doppietta, come l'anno scorso, quando dall'1-1 la Dinamo si era trovata indietro 1-3 dopo le gare in casa. Stavolta i biancoblù si sono ripresi il vantaggio che avevano conquistato in gara1, battendo gli avversari per la seconda volta in tre partite e lasciando adesso a loro lo scomodo compito di rimontare. Ieri il Banco ha vinto tre quarti su quattro, limitando i danni di un secondo quarto difficile con la panchina dell'Armani che ha scavato il break insieme al solito, inarrestabile Samuels. Otto punti di Dyson e l'incredibile energia di Lawal (19 punti, 9 rimbalzi, 6 schiacciate) hanno ribaltato l'inerzia e nell'ultimo quarto Milano, in evidente difficoltà offensiva, si è messa nelle mani di Gentile. I suoi canestri (27 punti) hanno rimesso in parità la gara a 3' dalla sirena e a quel punto, redivivo, è spuntato, David Logan che dopo aver chiuso senza canestri il primo tempo ha messo una tripla che ha spezzato l'equilibrio.
L'energia. Ancora una volta in questa serie ha vinto chi ha avuto la partenza migliore. La Dinamo ha aggredito la partita nel modo giusto (8-2, 12-7) accendendo ancora di più il tifo e soprattutto dimostrando a Milano di aver messo alle spalle la sconfitta di gara2. I biancoblù hanno chiuso 20-17 il primo quarto. L'Armani è rientrata nel secondo quarto siglando con Ragland il primo vantaggio (20-22) e piazzando un parziale di 11-3. La Dinamo si è ritrovata sempre a inseguire e ha dato la sensazione di faticare immensamente a fare canestro nella parte centrale. Meo Sacchetti ha provato a tamponare schierando i due lunghi Kadji e Lawal, la Dinamo ha continuato a patire a rimbalzo (18 offensivi per Milano) ma è stata brava a non lasciar scappare gli avversari chiudendo 39-43 dopo essere stata indietro 31-37.
La riscossa. Dopo aver subito le iniziativa di Ragland, Kleiza e Brooks, la Dinamo è rientrata in campo con un'idea diversa di partita e si è immediatamente riportata in vantaggio. Dyson, ispiratissimo, ha tagliato a fette la difesa milanese (10 falli subiti) entrando di prepotenza nella serie e giocando la migliore gara di questi playoff. Lawal ha firmato il nuovo sorpasso (46-45) e da quel momento Milano non ha più messo il naso avanti.
Gentile contro tutti. Le mani fatate del suo capitano hanno permesso a Milano di rimanere in partita nell'ultimo quarto, col ritmo che lentamente si è abbassato mentre in campo volavano botte da orbi e in alcuni momenti gli arbitri tolleravano praticamente tutto. La Dinamo ha avuto tantissimo in questo frangente anche da Brooks, che ha punito i raddoppi su Logan e Dyson, e sul 69-62 sembrava che il match avrebbe potuto avere la svolta. Invece ancora Gentile ha ricomposto il minibreak firmando le due ultime partità (71-71, 73-73), Logan e Lawal hanno dato il 78-73 a 1'43'' dalla sirena e un gioco da 3 punti di Sanders ha scritto l'81-75 che ha scavato il solco finale. La Dinamo poi ha fatto tutto da sola, rimettendo in partita Milano sbagliando troppo dalla lunetta (1/4 Dyson) ma, come in gara1, l'Armani ha finito cupa e depressa, giocando male gli ultimi possessi. Ci si rivede domani sera, farà ancora più caldo e le prospettive sono davvero interessanti.
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