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Sugli spalti la rivincita dei... pecorai

Sugli spalti la rivincita dei... pecorai

Si gioca anche la sfida del tifo e ieri i sassaresi l’hanno vinta con l’ironia

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SASSARI. Tagliandi per gara3 polverizzati in poche ore, file interminabili in biglietteria a caccia di un posto per una delle partite casalinghe, social network ufficiali e non presi d'assalto e una incessante processione di tifosi verso il PalaSerradimigni a poche ore dalla palla a due.

Nessuno voleva mancare all'appuntamento, sugli spalti o anche solo a casa, davanti alla televisione. Perché la posta in palio dopo l'1-1 maturato in Lombardia era già parecchio alta. Anche questo è stato Sassari-Milano, terzo atto della sfida di una semifinale scudetto viva, accesa, infuocata...anzi bollente. In via Nenni, zona Club House, il clima è da bar sport, fra pronostici certi e desideri da realizzare, ognuno dice la sua, ma il segno sulla schedina di gara3 è “uno tutta la vita”, c'è da scommetterci. Il clima è subito caldissimo, l'impatto è pieno, è forte. In piazzale Segni, a difesa e sostegno dei giganti di coach Sacchetti, scendono in piazza la città, la Sardegna e una tifoseria compatta a caccia di un riscatto sportivo, e non solo. Bultei c'è, c'è Susanna Campus, c'è un palazzo tutto esaurito in cui rimbomba il suono dei campanacci che ricordano il suono delle greggi, e che fanno rumore, tanto. Ma il rumore, assordante, è anche quello dei fischi che sommergono le scarpette rosse e coach Luca Banchi al momento della presentazione.

Nel settore D ci sono anche una decina di supporter milanesi, qualche storia tesa a inizio gara, ma servizio d'ordine e forze dell'ordine spengono subito i bollenti spiriti, e non succede più nulla. Le dichiarazioni post gara1 di Luca Banchi hanno però lasciato il segno, con il tifo isolano da tribuna a esporre lo striscione “Banchi...bisogna saper perdere”, così come il segno hanno lasciato i cori rivolti ai tanti orgogliosi di essere al “100% pecorai”, idea rivisitata e rilanciata anche da un gruppo di tifosi di Ittiri con l'ironico slogan “Orgogliosi di essere pecorai, oggi vi tosiamo noi”.

Giusto il tempo di riposare, appena, di parlarne, appena. Perché domani è già gara4, e si ricomincia.

Giovanni Dessole

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