Manca all’appello un grande acuto di Jerome Dyson
L’americano ancora non ha fatto la differenza Diligente in attacco e in difesa, continua a tirare male
MILANO. Adesso manca solo lui, Jerome Dyson, il principino. A turno, in questi playoff, tutti hanno giocato una grande partita, lui ancora no e si continua ad aspettare ilo giorno fatidico nel quale farà la differenza. Ha cominciato malissimo la serie con Trento riprendendosi nella seconda metà, ha giocato una buona gara1 contro Milano mettendo in difficoltà soprattutto Ragland, ma ancora non ha avuto l'acuto che potrebbe fare la differenza. Eppure lui contro Milano è spesso stato a suo agio: Mvp della Supercoppa, è stato poi battuto per pochi voti da Logan nella finalissima della Coppa Italia.
Invece ancora non è decollato. Colpa, in parte, di un problema a una spalla che inj qualche modo lo limita, però sta tirando con percentuali insufficienti. Anche ieri ha chiuso con 3/11, con due triple nel primo quarto. Nel secondo tempo solo un canestro dal campo e due tiri liberi. Poco per un potenziale Mvp del campionato, che pure in una battaglia fisica ha i mezzi per farsi valere, soprattutto per la sua capacità di puntare e saltare l'uomo e di caricare gli avversari di falli quando parte in velocità. Ieri, in effetti, ha subìto 7 falli ma non ha concretizzato dalla lunetta e quando si butta in mezzo per arrivare al ferro spesso trova solo guai (1/6). Non è più il Dyson assente (e dannoso) del suo peggior periodo, resta un uomo importante che sta dando un discreto contributo anche in difesa, ma serve qualcosa di più E prima o poi il suo giorno dovrà pur arrivare.(r.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google