Sanna risponde a Capitani: noi in credito con la Torres
Il sindaco replica al presidente rossoblù: «Già spesi 551mila euro per lo stadio Continueremo a fare la nostra parte ma non si possono raccontare inesattezze»
SASSARI. «Sono sorpreso e in parte amareggiato per le dichiarazioni rilasciate dal presidente della società di calcio SefTorres, Domenico Capitani e dal suo assistente Carlo De Cesaro, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri». Lo afferma il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, all'indomani dell'incontro con la stampa e con i tifosi organizzato dal patron della squadra sassarese.
«Il Comune di Sassari, che vogliamo ricordarlo è il proprietario dello stadio Vanni Sanna, è sempre stato disponibile, in termini sostanziali e concreti a sostenere la Torres - scrive Sanna – garantendo la piena efficienza dello stadio secondo i parametri tecnici richiesti dalla LegaPro e dalle autorità di pubblica sicurezza. Dall'insediamento del presidente Capitani sullo stadio Vanni Sanna il Comune ha speso 226 mila euro per la messa a norma dei bagni, degli spogliatoi e delle tribune; 35 mila euro per l'adeguamento alle prescrizioni antincendio; ulteriori 220 mila euro per il completamento delle vie di esodo e il potenziamento delle torri faro anche per garantire la disputa delle partite in notturna; ancora 70mila euro all'anno per la manutenzione ordinaria del prato verde e la vigilanza e altri contratti minori. Per un totale di 551 mila euro. Non mi pare un contributo da poco, per consentire l'attività di un’unica società sportiva che recluta solo atleti professionisti».
«Con 551 mila euro – continua il sindaco – avremmo potuto fare altre scelte: come garantire un contributo per il pagamento degli affitti ad almeno 157 famiglie bisognose di aiuto economico a causa della crisi occupazionale e finanziaria. Siamo una città di persone oneste e lavoratrici e possiamo permetterci ancora questo tipo di spesa ma, consci che tutto quello che serviva alla LegaPro, non saremmo riusciti a realizzarlo in tempi strettissimi. Nel luglio del 2014 abbiamo chiesto e ottenuto dalla società di Capitani di accollarsi qualche spesa come, a esempio, l'installazione del sistema di videosorveglianza. Per poter disputare il campionato appena trascorso e non perdere l'opportunità del recupero della Torres in serie C, abbiamo affidato lo stadio in concessione temporanea, chiedendo inoltre alla stessa Torres di rendicontare tutte le spese assunte. Per tali spese abbiamo dato assicurazione che potranno essere decurtate dal canone tariffario che la società deve erogare al Comune. A tutt'oggi, però, nessun canone è stato versato e saremo costretti, nostro malgrado, a reclamarle nei modi formali».
«La stipula di una concessione per l'intero anno calcistico 2014/2015 è stata sempre rimandata dal presidente Capitani - conclude il primio cittadino - il quale, nel corso di quest'ultimo anno, ha cambiato ben cinque dei suoi assistenti locali delegati a trattare con l'amministrazione Comunale. Non lasceremo comunque nulla di intentato, come del resto abbiamo già fatto anche lo scorso anno, per garantire alla Torres, se in regola con i parametri previsti dalla LegaPro, di iscrivere al prossimo campionato 2015-2016. Spero solo che non si continui a dare informazioni fuorvianti e tendenziose che favoriscono un clima di sfiducia piuttosto che di unità, nell'esclusivo interesse di spettacolo e a una pratica sportiva sana, libera e onesta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
