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Goncalves primo leader del Rally Race Sardegna

Marc Coma, re della Dakar, in agguato al terzo posto. Oggi seconda tappa da Pula a Fordongianos

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PULA. La prima tappa «vera» del Sardegna Rally Race 2015 introduce i suoi “ospiti”, senza esitazioni, alla caratteristica principale del Rally sardo: la navigazione.

Sui 200 chilometri in totale, 160 dei quali di prova speciale con un’interruzione di 15 minuti per un’assistenza “volante” alla miniere di Rosas, lo spettacolo del Rally è sontuoso. Lo scenario è ricavato dalla storia mineraria dell’Isola, un dedalo di piste, sentieri e sterrati che attraversano una delle aree economicamente più importanti della Sardegna sino a solo qualche decennio fa. Dal punto di vista sportivo il contesto diventa complicato. Velocità, navigazione, e rendimento complessivo stanno in una condizione di equilibrio estremamente precario, e la Corsa si anima della sua particolarissima caratteristica.

Alessandro Botturi, partito immediatamente alle spalle di Gerini, è ben presto obbligato a “aprire” la pista e a incaricarsi di far gravare interamente sulle sue pur possenti spalle il compito di “navigare” la tappa. Ma il Gigante di Lumezzane “paga” il difficile onere perdendo terreno ogni chilometro che passa. Pur non commettendo alcun errore, Botturi è in ritardo di tre minuti già all’intervallo del punto di Assistenza, e alla fine della speciale il suo ritardo sale a quasi cinque minuti.

Ne approfitta Joan Pedrero che, trovando la pista “battuta”, può tenere un ritmo più alto. All’arrivo della speciale “Delle Miniere” il miglior tempo è il suo, di pochi secondi appena inferiore al “crono” di Paulo Gonçalves. Pedrero e Gonçalves sono seguiti da vicino da altri due iberici, il giovane spagnolo Monleon e il catalano Marc Coma, re della disciplina. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo. I concorrenti hanno dovuto attraversare alcune zone a velocità controllata, ovvero normali strade sulle quali è imposto il limite di velocità “codice”. Per tenere sotto controllo l’andatura i Piloti utilizzano un contachilometri computerizzato, il Tripmaster. Lo strumento di Pedrero è in avaria, e la sua Sherco transita su uno di questi tratti oltre la velocità limite. Nella revisione dei tracciati Gps la “trasgressione” è immediatamente rilevata, e Pedrero viene “multato” con 15 minuti di penalità. Quando basta per rinunciare alla vittoria di tappa, che passa nelle mani di Gonçalves, e scivolare indietro sino alla ventesima posizione.

Oggi la terza tappa, tra Pula e Fordongianus. È la volta della più lunga frazione del Rally. Oltre 400 chilometri complessivi, con due speciali di 100 chilometri ciascuna.

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