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La sfida di Capitani: il sindaco sbaglia, vediamoci alla Torres

La sfida di Capitani: il sindaco sbaglia, vediamoci alla Torres

Il presidente alza i tiro dopo il botta e risposta sullo stadio: «Siamo noi ad avere dei crediti col Comune e ci tuteleremo»

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SASSARI. Adesso volano gli stracci. Domenico Capitani, presidente della Torres, e il sindaco di Sassari, hanno messo da parte il fioretto (ammesso che l’abbiano mai usato) per tirare fuori l’artiglieria pesante. La prima bordata è partita dalle tribune del Vanni Sanna dove il patron rossoblù ha tenuto banco per oltre un’ora davanti a un centinaio di tifosi torresini. «Senza una convenzione per la gestione dello stadio non posso iscrivere la squadra - è stato il leit motiv della serata -. Dal Comune e della Regione non abbiamo la stessa attenzione che hanno altri club professiniostici di questa regione». La risposta del primo cittadino e stata immediata e molto pesante. «Per la Torres abbiamo speso negli ultimi anni oltre 500 mila euro che avremo potuto destinare a chi ne ha davvero bisogno. Non abbiamo mai negato lo stadio alla squadra rossoblù e il presidente Capitani deve smetterla di raccontare cose inesatte».

La replica del numero uno è altrettanto dura: «Non mi voglio soffermare sul contenuto demagogico, populistico e gravemente offensivo nei confronti delle categorie sociali bisognose richiamate nella nota del sindaco – scrive Capitani – che, volutamente, confonde la spesa per le opere pubbliche con i fondi per le spese sociali.Chiarito ciò, devo rappresentare pubblicamente non solo ai tifosi, ma a tutta la città di Sassari, che quanto dichiarato dal sindaco non corrisponde a verità».

I fatti, per il presidente della Torres, sono questi: 1) «Non sussiste alcun credito del Comune di Sassari nei confronti della Torres. Fra l’altro se vi fosse stato non si comprende per quali ragioni l’amministrazione non si sia attivata per esigerlo ed abbia aspettato di reclamarlo sui media (infondatamente) solo quando si è sentita chiamare in causa nella conferenza stampa dello scorso venerdì. La Torres ha sempre pagato tutto quanto dovuto. Anzi, poiché lo stadio abbisognava (ed abbisogna) di importanti interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, la Torres si è fatta carico di tutte le opere predette sopportandone i costi, al fine di evitare l’esborso da parte del Comune di ingenti somme. Il Comune e la Torres hanno poi concordato di compensare i reciproci crediti (canone di concessione da una parte e spese per le opere predette dall’altra). All’esito della compensazione, risulta ancora un credito della Torres nei confronti del Comune e non il contrario. Non è vera neppure la circostanza che la Torres non abbia fornito la rendicontazione. Quest’ultima - come dimostrano i documenti in nostro possesso - è stata formalmente eseguita mediante consegna formale di una perizia con allegato un dettagliato computo metrico certificato da un tecnico esterno».

2) «Per quanto concerne l’iter inerente alla nuova concessione, poiché come noto la società Torres avrebbe inteso eseguire nel futuro delle importanti opere nello stadio, per renderlo intanto agibile ed anche più confacente alle moderne strutture sportive, si è chiesto di avere la disponibilità di una gestione almeno quindicinale, pari alla durata del mutuo che la Torres avrebbe contratto per eseguire detti interventi. Nel corso dell’ultimo incontro tenutosi a Palazzo Ducale, in data 20 maggio 2015, con i dirigenti della Torres (fra l’altro non è vero che nel corso di questi anni ci sono stati 5 avvicendamenti, in quanto l’unica modifica nell’organigramma è costituita dal recente ingresso dell’avvocato Carlo De Cesaro e dalla risoluzione del rapporto con Andrea Budroni), presenti il sindaco, l’assessore allo sport ed i dirigenti del Comune di Sassari, l’amministrazione comunale ha dichiarato che sarebbe stata imminente la pubblicazione del bando per l’affidamento della stadio. Ad oggi, come a tutti noto, il bando non è stato pubblicato e non vi sono più i tempi tecnici che avrebbero consentito alla Torres, in caso di aggiudicazione, di iscriversi al campionato».

3) «Lo stadio, ad oggi, necessita di ulteriori importanti interventi: il manto erboso è in condizioni pessime, la tribuna stampa non è a norma (ragione per la quale sono stato deferito) la gradinata, nonostante i recenti lavori, cade a pezzi per mancanza si manutenzione e resta chiusa e inutilizzabile. Preso atto di quelle che sono le evidenti intenzioni dell’amministrazione comunale, comunico che la Sef Torres calcio srl. intenderà, per il futuro, utilizzare lo stadio soltanto nelle partite casalinghe ed il sabato precedete alle partite casalinghe per le rifiniture, pagando il canone che verrà determinato dal Comune di Sassari , da cui decurtare i crediti vantati dalla Torres. Lo stadio, ovviamente, dovrà essere idoneo ed a norma. Nel mentre abbandoneremo gli uffici utilizzati finora per evitare qualsiasi responsabilità». Approfitto dell’occasione – conclude Capitani – per convocare un incontro per il prossimo venerdì alle ore 18:30 allo stadio Vanni Sanna a cui parteciperò con i miei dirigenti, con i tifosi e con il Sindaco di Sassari - che invito - e con gli esponenti della Regione Sardegna.Peraltro, l’aver dichiarato pubblicamente che la Torres non onora i suoi debiti, ritengo che costituisca un grave danno per il buon nome della società, che dovrò necessariamente tutelare nelle opportune sedi».

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