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Maristella, come vincere il campionato

Maristella, come vincere il campionato

Per il tecnico Bardini una vera impresa il salvataggio in extremis. E ora si riparte

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ALGHERO. Il Maristella festeggia la salvezza in extremis nel girone H di Seconda Categoria. Una salvezza che ha quasi dell’incredibile se si pensa che la formazione catalana era data quasi per spacciata. Invece con un inaspettato colpo di coda ha conquistato la salvezza negli ultimi novanta minuti della stagione, andando a vincere fuori casa contro il Caniga e superando il Treselighes.

Davvero un’impresa per la squadra di Angelo Bardini che ha avuto il merito di non mollare mai.

“A due giornate dalla fine eravamo a 5 punti distacco e in molti ci davano per spacciati - ha evidenziato Bardini - poi due vittorie consecutive da parte nostra e due sconfitte del Treselighes, ed ecco che il sogno si è avverato. Ci abbiamo sempre creduto e non abbiamo mai mollato. Sembrano parole di circostanza, ma è stato proprio così. È stato come vincere un campionato al termine di una stagione travagliata. Squadra rinnovata in molti componenti la rosa, poi tanti problemi nel corso della stagione tra infortuni e squalifiche. Come sono rientrati tutti gli effettivi e in attacco abbiamo recuperato un bomber come Cecconello, allora le cose sono cambiate. Il nostro attaccante ha siglato ben 26 reti piazzandosi al secondo posto della speciale classifica cannonieri, dietro solamente al capocannoniere Mulas del Thiesi che ha realizzato 28 gol”.

Angelo Bardini ha poi proseguito ricordando alcuni particolari.

“Possiamo definirlo un miracolo anche perché, a differenza di altre società, abbiamo allestito una squadra veramente con pochissimi euro. Nessuno dei giocatori in rosa ha preso un solo centesimo di rimborso spese, tutti lo hanno fatto soltanto perché spinti dall’entusiasmo e dalla pura e semplice voglia di divertirsi e stare con un bel gruppo di amici. E quindi credo che la soddisfazione sia doppia”.

E ora il tecnico algherese pensa al futuro suo e del Maristella.

“Mi piacerebbe restare al Maristella del presidente Berto Salvagno, ripartendo da questo gruppo straordinario dove sono arrivati giocatori nuovi come, per esempio, Di Marco, Marti, Becca e Catogno e altri che se ne sono aggiunti cammin facendo. Tutti trascinati da capitan Gianmario Piras. Sul mio futuro posso dire che c’è stato un contato con il Fertilia, ma credo resterò a Maristella dove vorrei ripartire con questa base di giocatori, magari con un paio di esperti in più. Vedremo, c’è ancora tempo per prendere una decisione definitiva”.

Nicola Nieddu

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