La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari prova a convincere Ranieri

di Roberto Muretto
Il Cagliari prova a convincere Ranieri

Oggi il tecnico scioglie la riserva, se dovesse rifiutare restano in pista Donadoni e Stramaccioni. Sicuro l’addio a Festa

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Ore chiusi in una stanza con i cellulari che squillano ogni trenta secondi. La giornata di Tommaso Giulini e quella di Stefano Capozucca, è trascorsa sul filo del telefono. Il presidente e il direttore sportivo del Cagliari stanno lavorando sodo per chiudere la pratica allenatore. La situazione si è complicata quando Sarri ha detto sì al Napoli. Era l’ex mister dell’Empoli il timoniere scelto per riportare i rossoblù in serie A. Ora si punta dritti su Claudio Ranieri, col quale c’è un discorso aperto ma la partita non è chiusa. Il tecnico riflette. Non è semplice A 64 anni rimettersi in gioco partendo dalla B. E anche se la Sardegna ha da sempre un posto privilegiato nel suo cuore, il tecnico romano, dopo il flop alla guida della nazionale greca, sa di non poter fallire per non uscire definitivamente dal giro. Oggi potrebbe esserci la fumata bianca. Il tempo stringe.

La proposta. Giulini offre un contratto biennale, che può diventare di tre anni se la promozione arriverà subito. Le cifre sono top secret, anche se si parla di circa un milione a stagione, più bonus. Uno sforzo notevole da parte del Cagliari, che vuole andare sul sicuro. Il patron è consapevole che la scelta dell’allenatore è fondamentale. Uno come Ranieri ha il carisma e l’esperienza per riportare in alto il club rossoblù. I tifosi lo aspettano a braccia aperte, soprattutto quelli più in là con gli anni. Quelli che hanno vissuto la doppia promozione (dalla C alla A) tra il 1988 e il 1991.

Le alternative. Si è raffreddata la pista che porta a Roberto Donadoni. L’ex ct della nazionale tentenna, ha chiesto tempo e questo ha un po’ irritato il Cagliari. Non è facile convincere tecnici che hanno un passato importante a rimettersi in gioco anche se il progetto è sicuramente intrigante. Chi invece verrebbe a Cagliari a nuoto è Andrea Stramaccioni. Un allenatore giovane che nella cadetteria non ha mai lavorato. Questo rappresenta un handicap perchè il Cagliari non vuole più fare scommesse. Soprattutto non vuole ripetere gli errori fatti nella stagione appena trascorsa. Si è fatto il nome di Pasquale Marino, quest’anno al Vicenza. Su di lui c’è forte il Catania, ma anche il Lanerossi preme perchè resti al suo posto. E’ invece definitivamente sfumata l’ipotesi della conferma di Gianluca Festa. Gli viene riconosciuto il grande lavoro fatto nelle sette partite in cui ha guidato il Cagliari, ma fa parte della “vecchia” nomenclatura del club e la società ha deciso di voltare pagina cambiando quasi tutto.

Asse Cagliari-Roma. Oggi nella capitale è previsto un incontro tra Capozucca e Sabatini. I due direttori sportivi parleranno di Nainggolan, Astori e Ibarbo. La strategia del club giallorosso è chiara: riscattare Nainggolan offrendo 12 milioni, più la comproprietà del centrocampista Viviani e il prestito dell’esterno alto Verde, giovani che piacciono molto al Cagliari. Su Astori si punta a uno sconto, quattro e non cinque milioni per riscattarlo. Mentre verrà chiesto il rinnovo del prestito del cartellino di Ibarbo. La Roma è pronta a spendere altri 2,5 milioni di euro, fissando il riscatto a 8-10 milioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative