«Per la Juve un anno straordinario»
Il bilancio di Andrea Agnelli: «Grande cultura del lavoro e mentalità vincente»
TORINO. «È stata una stagione stra-or-di-na-ria, si è chiuso un anno che ci rende estremamente orgogliosi». Scandendolo bene e con fierezza, il presidente Andrea Agnelli a due giorni dalla amara finale di Berlino ha fatto il punto su un 2015 della Juventus ai limiti della perfezione. Il quarto scudetto consecutivo, la decima Coppa Italia e una finale di Champions League conquistata con pieno merito anche alla luce della prestazione in finale («si poteva pure vincere», ha detto Agnelli sul ko contro il Barcellona), sono solo un punto di partenza. «Già da ieri stiamo lavorando per costruire i successi futuri», ha infatti subito sottolineato il presidente bianconero a conferma della mentalità vincente in casa Juve che si rafforza giorno dopo giorno. «Da noi c’è una grande cultura del lavoro, tutti lavorano tantissimo», ha ricordato dando merito anche alle persone che lavorano dietro le quinte. E quando si parla di futuro, ovviamente, il pensiero va subito al mercato. Tanti i nodi da sciogliere: dal futuro di Pirlo e Tevez, a quello di Pogba e Vidal per arrivare alle tante voci sui vari Higuain, Cavani e Van Persie. Un rinnovamento della rosa che si renderà necessario dopo questa stagione così esaltante. «Di questo se ne occuperà il direttore Marotta», ha glissato Agnelli che su una cosa però è stato chiaro: «Morata oggi è il presente della Juve. Quando penso anche a Pereyra e Dybala, sono giocatori che stanno crescendo e sono il futuro».
Intanto la squadra bianconera, con la finale di Berlino si è consolidata nell’elite del calcio europeo con l’obiettivo di rimanerci. «Una stagione deve essere considerata di successo se si è competitivi a Primavera su tutti i fronti. Non si può pensare solo al numero di coppe, è chiaro che noi puntiamo sempre a vincere ogni competizione a cui partecipiamo perché è nel nostro Dna e non verrà mai modificato, ma io devo fare anche altre valutazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
