Cucine d’alto rango e cucinini mentre il traffico è un problema
Prigionieri. Cosi si dichiaravano alcuni residenti nel quartiere sul porto all'arrivo del grande parco assistenza e del Villaggio. Prigionieri di transenne, gazebo e articolati. E vigili urbani....
Prigionieri. Cosi si dichiaravano alcuni residenti nel quartiere sul porto all'arrivo del grande parco assistenza e del Villaggio. Prigionieri di transenne, gazebo e articolati. E vigili urbani. Niente parcheggi, auto in garage, tutti in libertà vigilata. Il giorno dopo l'opinione era già diversa. A Cagliari invece no. Traffico impazzito, ieri, a causa delle annunciate chiusure legate alla manifestazione. Lunghe code e centralino della polizia municipale preso d'assalto dai cittadini.
Pareri discordi. «Belli i fuochi d'artificio, a giugno non li avevamo mai visti, speriamo che questo rally lo facciano tutti gli anni“. Una signora in giro nel paddok col nipotino a caccia di gadget . Meno entusiasta un pescivendolo: il servizio di vigilanza del rally non ha fatto passare una cliente in bici: non aveva il pass . Addio sardine.
Le due facce del rally. Staff delle case ufficiali, manager e addetti di livello utilizzano ristoranti convenzionati. Tutto free, aria condizionata e cucina tradizionale. Gli altri, i cosiddetti privati, nei loro gazebo hanno allestito una cucinetta, la pentola a bollire per una spaghettata, qualche scatoletta e un po' di frutta. Per l'aria condizionata ci pensa un maestralino leggero che sale dal porto.
Passione senza confini. Due coppie di Ivrea, terra del Rally della Lana, sono arrivate in Sardegna per seguire la corsa. Hanno preso una settimana di ferie con l'obiettivo di riuscire, nel tempo libero che resta dopo la polvere degli sterrati, a trascorrere qualche ora in spiaggia. Ieri levataccia, alle 4 del mattino, per raggiunge Putifigari per la prova, poi a Oristano, rientro al Nord per la speciale di Monte Baranta e le premiazioni .(g.o.)
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