Malaspina, salvezza tra mille ostacoli
Soddisfazione nella dirigenza: il gruppo ha saputo fare quadrato
OSILO. Davvero una stagione da incorniciare quella del Malaspina nel girone C di Prima categoria. Gli osilesi hanno affrontato ogni sorta di difficoltà nel corso del campionato, ma sono riusciti a raggiungere la meritata salvezza con ben cinque giornate di anticipo grazie a un gruppo compatto, che ha saputo fare quadrato anche quando in più occasioni le avversità hanno minato le certezze del club di Osilo.
«Una salvezza ancora più bella – dice Mario Campus, storico dirigente del Malaspina – se si considera che abbiamo superato una moltitudine di ostacoli che ci hanno reso la vita dura. Tra le difficoltà maggiori, l’indisponibilità del nostro campo di gioco, che ci ha costretto per quasi metà campionato a “emigrare” in altri campi, a giocare lontano dai nostri tifosi, che nonostante questo, in più occasioni ci hanno seguito, dandoci forza. Tornati sul nostro terreno di gioco abbiamo giocato ancora meglio, divertendo i nostri sostenitori. Un valore aggiunto della compagine osilese è rappresentato dal fatto di aver schierato in prima squadra un numero rilevante di giocatori nativi di Osilo, dimostrando che cercando tra le mura di casa si trovano fior di talenti».
Archiviata la stagione 2014/2015, la dirigenza dovrà gettare le basi per allestire la rosa per il prossimo campionato. «Già la dirigenza. Da sottolineare – dice Campus – che gli attuali dirigenti, come da prassi consolidata, si presenteranno dimissionari all’assemblea dei soci. La stessa deciderà in merito al nuovo organigramma della società osilese. Decisione che riguarderà anche l’eventuale conferma del mister Sandro Sanna, da alcuni anni alla guida della prima squadra. Sono certo – conclude Campus – che chiunque prenderà in mano le redini del Malaspina, allestirà una squadra degna della grande tradizione della nostra compagine. Tutti siamo disponibili a dare una mano, affinché il Malaspina rimanga con tranquillità nel campionato di Prima categoria, se poi si penserà ancora più in grande, saremo pronti ed ancora più motivati, perché la nostra squadra merita un posto nell’elite del calcio isolano».
Piero Garau
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