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Obiettivo raggiunto, ma Meo non è per niente soddisfatto

di Mario Carta
Obiettivo raggiunto, ma Meo non è per niente soddisfatto

«Abbiamo rischiato di buttare via una partita già vinta», spiega il coach della Dinamo «Daremo di nuovo tutto in gara5». Oggi il verdetto su Sanders, infortunato a una caviglia

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SASSARI. «L’abbiamo sfangata». E’ questo l’importante per un Meo Sacchetti ancora teso a fine gara in sala stampa. «Abbiamo giocato un buon primo tempo – esordisce il coach del Banco di Sardegna –, abbiamo prodotto un buon break poi ci siamo spenti e abbiamo perso fiducia, concedendo anche tiri facili. Cinque punti sopra a poco più di un minuto dalla fine e due errori madornali, compreso il tiro da tre concesso. E giocare un tempo supplementare è difficile in queste condizioni, dopo un finale di tempo regolamentare gestito in quella maniera. Poteva subentrare lo scoramento, invece l’abbiamo portata a casa».

Ma non sorride, dopo la battaglia e il 2-2 agguantato nella serie. Non può. Rakim Sanders? «Vedremo, si è fatto male a una caviglia. Vedremo».

Si pensa già a gara5. Sulle spalle di chi peserà di più la fatiuca dell’overtime? Meo Sacchetti non ci casca: «Lavrinovic di regola giocava 20 minuti a partita e ora ne sta facendo più di 30, compreso ieri – prosegue il tecnico della Dinamo –.. Hnno tutti energia, bisogna vedere partita per partita perché questi sono i playoff, non c’è domani, e l’energia la si trova sempre ».

Non c’è un domani ma il Banco di Sardegna facendo rispettare il fattore campo si è conquistato anche un dopodomani. Giovedì con Logan, ieri con Dyson. «Hanno sempre raddoppiato David ed è emerso Jerome. Bene», commenta Meo Sacchetti, che vede in crescita anche Shane Lawal: «E’ stato reattivo e produttivo a rimbalzo ma complessivamente sotto canestro dobbiamo fare meglio nel tiro da 3-4 metri che loro concedono spesso. Complessivamente, dobbiamo essere più cinici nelle situazioni nelle quali ci viene concesso un po’ di spazio».

Ancora, Meo Sacchetti sostiene di non essere preoccupato per il futuro della serie: «Giochiamo a pallacanestro e ci pagano per questo, altro che preoccupati. E’ sempre un gioco».

L’arbitraggio? Coach Menetti dall’altra panchine se n’è lamentato. Lui no. «No, non chiedete a me, lo sapete che io degli arbitri e dell’arbitraggio non parlo. Ma oggi è vero che sembrava chiusa e invece abbiamo rischiato di buttarla via. Che devo dire? Che chi questa partita hi l’ha vista in televisione e non tifa né per Sassari né per Reggio Enmilia si sarà divertito e avrà visto una partita bella, avvincente».

Infine, uno sguardo a gara cinque. «Non guardo al passato –: conclude Meo Sacchetti –, Oggi sembrava chiusa e abbiamo rischiato di buttarla. Lunedì si riparte da zero».

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