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«Intensità da subito, stavolta niente scherzi»

di Andrea Sini
«Intensità da subito, stavolta niente scherzi»

L’ala Brian Sacchetti presenta il quinto confronto della finale scudetto «Abbiamo l’obbligo di vincere anche in trasferta, può essere la volta buona»

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SASSARI. «Siamo carichi a mille e concentrati. Sappiamo che abbiamo l’obbligo di vincere anche in trasferta, dobbiamo solo ricordarci che in fondo è lo stesso sport che giochiamo in casa...». Brian Sacchetti “gioca” con i difetti della sua Dinamo e prova a tirare la volata. Stasera i biancoblù faranno visita alla Grissin Bon nel fortino del PalaBigi nella quinta gara della serie. Le prime due gare diputate nel catino emiliano non sono andate affatto bene.

«Ogni partita fa storia a sè – dice il numero 14 biancoblù – ma è chiaro che in questa serie finale il fattore campo sta avendo il suo peso. Loro sono partiti bene con due vittorie nette, in gare nelle quali noi non abbiamo praticamente giocato. Stavolta non dobbiamo commettere l’errore di entrare in campo senza la giusta aggressività. L’approccio sarà importantissimo, proprio perché abbiamo già sperimentato come in caso contrario sia poi durissima restare in partita».

Le due sfide di piazzale Segni hanno comunque confermato che la Dinamo è pazza e che Reggio Emilia non muore mai. «Per quanto ci riguarda è tutta la stagione che viviamo di alti e bassi – conferma Sacchetti junior – e ora stiamo provando in tutti i modi a limitarli. Reggio aveva dimostrato già nella serie contro Venezia di essere una squadra di altissimo livello e lo sta confermando. Sono andati molto vicini alla vittoria anche sul nostro campo, giocano con grande cuore e tanta grinta. Il gruppo e la loro forza, tutti danno il cento per cento, hanno un modo fi giocare altamente spettacolare ma anche molto redditizio ed efficace. L’unica cosa che possiamo fare è giocare al massimo dell’intensità anche noi, aumentare la pressione, provare levare loro un po’ di sicurezza e soprattutto non regalare nulla».

Al PalaBigi sarà un’altra battaglia. «Abbiamo parlato tra di noi anche dopo gara3 – dice il numero 14 del Banco di Sardegna – e abbiamo ragionato serenamente sul fatto che in ogni caso ci serve almeno una vittoria fuori casa. Ora proviamo ad andare a prendercela, giocando con intensità e velocità non solo in difesa ma anche in attacco. Dobbiamo cercare sempre di spingere la palla e di mantenere alto il ritmo. Bisogna fare attenzione anche alle piccole cose, queste partite si giocano anche sui dettagli».

A proposito di cose che non stanno andando per il meglio, la Dinamo in gara4 ha resuscitato Reggio con medie inguardabili ai tiri liberi e con un attacco alla zona (che piace tanto a coach Menetti) che risulta ancora farraginoso. «Gli errori dalla lunetta sono un nostro problema dall’inizio dell’anno – conferma Brian –. In una finale scudetto non puoi assolutamente permetterti di fare il 50 per cento ai tiri liberi. Siamo riusciti a vincere solo perché siamo andati con grande energia a rimbalzo e ne abbiamo tirato giù 10 in più di loro. Per quanto riguarda la zona abbiamo ancora avuto difficoltà. Abbiamo visto alcune cose, non dobbiamo spaventarci quando ci troviamo davanti quel tipo di difesa, ma soltanto attaccarla con le soluzioni che abbiamo preparato».

Gli acciacchi di Sanders potrebbero portare il coach a dare più spazio al figlio Brian. «Io spero che Rakim sia al top, perché quando è uscito lui abbiamo pagato parecchio. Noi della panchina dobbiamo sempre farci trovare pronti. Ma come ho detto prima, in questa partita sarà fondamentale l’approccio iniziale, le differenze tra noi e loro sono minime e quindi la voglia e l’intensità possono essere la chiave di questa quinta gara».

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