Il Professor Logan stavolta si è preso un giorno di vacanza
L’americano, decisivo tante volte, ha latitato Per lui soltanto 2 punti, 5 falli e -1 di valutazione
REGGIO EMILIA. Non era Logan, era il cugino scarso. Il giocatore che aveva resuscitato la Dinamo in gara 3, l'uomo che tante volte era venuto fuori nei momenti decisivi con una tripla o una giocata d'astuzia, con una striscia letale come nel supplementare in gara7 contro Milano. Ieri con una sua partita normale le cose sarebbero andate diversamente, è una sensazione diffusa. Non ci sono controprove, ma la Dinamo, costruita in una certa maniera, non può regalare il suo pezzo più esperto, chiamato proprio per situazioni come queste.
L'incredibile è stato anche non vederlo tirare, non entrare mai nel vivo del gioco. D'accordo che la difesa reggiana, dopo la lezione di gara3, lo bracca continuamente e preferisce concedere spazio a Dyson e Lawal piuttosto che farsi impallinare da lui, ma almeno un segno di vitalità poteva darlo, pressando in difesa o anche chiamando la palla per impostare l'azione. Invece niente, uno score poverissimo: 2 soli punti, 5 falli fatti, valutazione -1, una lunga sosta in panchina.Nessuno se lo sarebbe aspettato, in un match come questo, specie nei momenti nei quali la Grissin Bon era oggettivamente alle corde a al palaBigi cominciava a scendere un'aria strana, mai sentita fino a questo momento.
Ora anche David Logan ha qualcosa da farsi perdonare e tutti lo aspettano domani al PalaSerradimigni per la partita senza appello, quella che il Banco non può sbagliare. In una gara7 entrerebbero in gioco altre dinamiche, ma domani, per salvare il sogno e allungare la serie, serve il vero Logan.
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