«Ora dobbiamo provare a chiuderla»
Alessandro Menetti ci crede: «I particolari fanno la differenza»
REGGIO EMILIA. «Sapevamo che sarebbe stata dura ma sapevamo anche di avere un cuore grandissimo». Massimiliano Menetti sprizza gioia da tutti i pori ma la tensione gli si legge in faccia. «Paura di perdere? La Dinamo è sicuramente una grande squadra e non lo scopriamo oggi. Ci ha dato fastidio ed è rimasta in partita fino all’ultimo secondo. Ma ormai ci siamo abituati. Piuttosto devo riconoscere che i miei ragazzi sono stati davvero grandi a tenere duro e a superare anche problemi importanti come l’infortunio a Lavrinovic e la stanchezza di una serie che sembra non finire mai».
A proposito di serie che si allunga il coach emiliano è già con la testa a gara6 di domani al PalaSerradimigni. «Sarà un’altra battaglia. Siamo pronti e cercheremo di chiudere i conti. Dovremo stare attenti a non farci condizionare dall’ambiente, che sarà come sempre caldissimo, e dovremo agiustare alcune piccole cose che questa sera non hanno funzionato come avrei voluto. Abbiamo un giorno di tempo per riordinare le idee e ci proveremo».
Alla fine un pensiero (e un ringraziamento) a Drake Diener. «Voleva esserci e ha fatto di tutto per riuscirci. Non è ovviamente al massimo della condizione ma ci ha permesso di fare rifiatare chi ha giocato di più e ha anche messo dentro tre punti preziosissimi. Un canestro importante in un momento delicato con la Dinamo che sembrava potesse allungare. Sono contento per lui e per la squadra che ha ritrovato un giocatore fondamentale. Sono sicuro che anche a Sassari ci darà una mano».
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