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Sotto canestro sventola bandiera bianca

di Maria Grazia Pais
Sotto canestro sventola bandiera bianca

Cus Cagliari, Astro, Virtus, Mercede e S.Salvatore femminili senza contributi non possono iscriversi. Il 6 luglio la scadenza

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CAGLIARI. Lo avevano disperatamente urlato per tutto il finale della scorsa stagione, a più riprese. Ora non possono fare altro, se non arrendersi. Ma non in silenzio.

La crisi colpisce lo sport isolano, sempre più in difficoltà. Non passa giorno che qualche società lanci l’allarme per la mancanza di fondi e sia costretta a chiudere o a ridimensionare i programmi, come nella pallamano pluricampione d’Italia o nella pallanuoto che ora, dopo i fasti della massima serie, si ritrova con tre formazioni in B.

L’ultimo grido d’allarme arriva dal basket femminile che, per il mancato arrivo dei contributi della Regione, rischia di ripartire dalla serie B. Il tempo stringe, hanno spiegato i dirigenti del Cus Cagliari, da tre stagioni nella A1 femminile di basket e reduce dalla prima esperienza nei playoff scudetto. Se non dovessero arrivare risposte concrete entro il 9 luglio, scadenza per l’iscrizione alla A1, si sarà costretti a ripartire da zero. E la stessa sorte toccherebbe alle quattro formazioni isolane che hanno disputato la A2: Virtus Cagliari, San Salvatore Selargius, Astro Cagliari e Mercede Alghero.

"Purtroppo –dice Marcello Vasapollo, responsabile del Cus Cagliari basket – dopo 45 anni di successi, dalle imprese di Mariolina Addari e Silvana Lenzu ai playoff conquistati quest’anno, la squadra ora rischia di scomparire dall’élite nazionale. La fine è vicina e ciò fa ancora più rabbia perchè abbiamo avuto anche la richiesta di partecipare all’Eurocup Women 2015. Al momento però le casse della società sono vuote, perché da due anni stiamo tirando avanti senza i contributi regionali. La società e gli stessi dirigenti di tasca propria hanno fatto tanto, ma ora abbiamo raggiunto il limite. Più di tanto non si può fare”.

Tante le promesse, mai mantenute, arrivate ai dirigenti universitari dopo la soppressione di Sardegna Promozione. Questo non significa che il Cus Cagliari sia in crisi. "La nosta società –spiega il presidente del Cus Stefano Arrica -. che tra l’altro vanta circa mille tesserati, chiude il bilancio alla pari e certe volte anche in attivo. Il discorso riguarda il basket e i debiti che la società deve sanare nei confronti degli anni precedenti, soprattutto con le banche".

A questo punto il rischio che si riparta dalla serie B è forte, la corsa contro il tempo è già iniziata e come ha detto il presidente della Virtus, Riccardo Fava, “solo un miracolo potrebbe salvare la palla a spicchi femminile isolana”.

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