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C’è il «Dottore» in agguato nell’università delle moto

Rossi dietro le Honda di Pedrosa e Marquez nelle libere del Gp d’Olanda Lorenzo attardato, oggi le prove ufficiali e domani pomeriggio la gara

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ASSEN. Il primo giorno di prove libere del TT Dutch ad Assen riserve delle novità molto interessanti in vista delle qualifiche di venerdì e della gara di sabato. Le Honda HRC, infatti, tornano a svettare con Dani Pedrosa che si issa davanti a tutti con il nuovo record sul tracciato dell’«Università» delle due ruote, precedendo anche il campione del mondo Marc Marquez.

La Yamaha risponde ma non con il vincitore delle ultime quattro gare, bensì con Valentino Rossi che, questa volta, risulta più in palla del compagno Jorge Lorenzo. «E’ un buon inizio – ha commentato il “dottore”–, ma dobbiamo continuare così. C’erano 40 gradi e ci piacerebbe che rimanesse così fino alla gara, ma ad Assen è difficile che accada. Ci saranno condizioni più fresche e dipende tutto dalla temperatura che ci sarà per scelta delle gomme».

Con i 40 gradi i piloti hanno montato le gomme morbide, e hanno inscenato con 24 ore d’anticipo quanto avverrà nella Q2 di questo pomeriggio che disegnerà la griglia di partenza dell’ottavo round della classe regina. Con 1’33”450, Pedrosa è sceso di un secondo sotto la migliore prestazione che già gli apparteneva dal 2012, lasciando a 139 millesimi il compagno di squadra.

Honda quindi che prepotentemente ritornano in lizza per pole e vittoria, ma la Yamaha non sta a guardare. La casa dei tre diapason, infatti, si è presentata ad Assen con il nuovo telaio. Nel giorno delle libere, Lorenzo l’ha utilizzato su entrambe le M1 a sue disposizione, mentre Rossi dopo aver usato quello precedente al mattino, ha decisamente puntato su quello nuovo nel pomeriggio. Il pesarese, il più veloce nella prima sessione, si è ben difeso anche in quella pomeridiana, accusando solo due decimi da Pedrosa e 63 millesimi da Marquez.

Meno soddisfatto, invece, Lorenzo. Il mallorchino non è riuscito ad avere lo stesso feeling del compagno di squadra ed è ancora alla ricerca del migliore set-up in vista di qualifiche e soprattutto della gara.

Il vincitore delle ultime quattro gare del mondiale è solo sesto a 291 millesimi dal best lap giornaliero, e davanti si trova anche la Ducati di Andrea Iannone, quarto (a 0«249) e la Honda »sat« del team LCR di Cal Crutchlow (0»284). Più lento di un decimo, dietro Lorenzo, troviamo Andrea Dovizioso. Il forlivese è riuscito a risolvere alcuni dei problemi che lo avevano rallentato al mattino. La Gp15, infatti, non aveva mai girato su questa pista e deve trovare il giusto setting in vista di sabato.

Nella «top ten» si sono inserite anche le due Suzuki di Aleix Espargarò e Mavercik Vinales, che hanno chiuso in sandwich la Ducati Pramac di un sempre ottimo Danilo Petrucci.

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