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Il lungo che tira da lontano Kenny Kadji a tutta birra

Il lungo che tira da lontano Kenny Kadji a tutta birra

È arrivato a stagione in corso ed è stato sia spalla che alternativa a Lawal Il camerunense ha margini di progesso, è un’altra scommessa vinta da Pasquini

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SASSARI. Terzo innesto in corsa della stagione 2014-2015. Seguito dal giemme Pasquini, arriva alla corte di coach Sacchetti a metà febbraio, giusto in tempo per giocare la 20^ di ritorno contro Cantù: 16' in campo, 11 punti e 2 rimbalzi alla prima per il camerunense di Douala formatosi in Francia, passato per l'America, finito sotto i riflettori Nba ma rimasto fuori dal draft 2013.

Dalla Grecia – ultima sua esperienza europea - alla Sardegna in tempo per sollevare la seconda Coppa Italia della storia della Dinamo. Nei playoff, a partire da gara2 dei quarti con Trento, trova spazio in quintetto ed è proprio nel terzo atto della serie con la matricola trentina che Kadji manda a referto la sua migliore prestazione con 21 punti in 23’ con 17 di valutazione.

Rendimento con alti e bassi per il filiforme tiratore, tecnicamente educato e fisicamente valido, giocatore che non disdegna guardare il canestro dall'arco dei 6.75 ma che deve ancora temprare il carattere. Erede di una famiglia di grandi produttori di birra, Kenneth Kadji ha dovuto fare i conti con la prematura scomparsa della madre che lo ha costretto a lasciare Sassari, assente in tre gare nella serie di semifinale con Milano. E’ stato una preziosa alternativa nello spot di ala grande e centro.

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