La Nuova Sardegna

Sport

Up & down, un lungo anno in altalena

Up & down, un lungo anno in altalena

Crolli non preventivati e imprese incredibili per un gruppo folle e affamato di vittorie

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Una stagione indimenticabile, un vortice di emozioni, periodi di onnipotenza alternati a momenti di depressione. L’anno del nuovo ciclo, quello senza Travis e Drake Diener, non è stato un anno qualsiasi e lascerà tracce profonde. Alcune delle quali, probabilmente, tutti avrebbero voluto evitarle ma quando ti capita un gruppo così non è che ci sia possibilità di scegliere: o tutto o nulla.

Lo stravolgimento. Dal basket raffinato dei Diener a un gruppo fondato sul black power, atletico, imprevedibile, talentuoso. Logan, Dyson, Brooks, Lawal, Sosa, Sanders. Poi lo slavo Todic e, almeno in partenza Tessitori. Quest’ultimo non è stato nemmeno tesserato, al suo posto Marco Cusin ma durerà un mese, alla fine arriveranno il senegalese Mbodj e il camerunense Kadji dopo che anche Todic aveva salutato il gruppo. A febbraio la Dinamo troverà la sua conformazione definitiva ma prima dovrà ingoiare bocconi amarissimi in Europa. E proprio le coppe europee rivestiranno un ruolo non secondario nella travagliata marcia in campionato, chiusa al quinto posto. Il girone di Euroleague, per quanto affascinante, propone un calendario terrificante: due trasferte in Russia, a Novgorod e Kazan, una a Madrid, una in Lituania a Kaunas, una a Istanbul. Considerando che ogni trasferta europea viene abbinata a un’altra in campionato, i biancoblù sono arrivati a trascorrere settimane intere fuori di casa, spostandosi da un aeroporto all’altra e senza nemmeno un giorno di riposo, con le partite di campionato per la maggior parte disputate il lunedì sera. Anche l’Eurocup non è stata di meno: a parte Podgoriza (un’ora di volo da Roma), i viaggi a Gran Canaria (quattro ore di aereo dalla Spagna) e Bandirma (tre ore e mezza di pullman da Istanbul con un passaggio in traghetto) sono stati dei veri e propri massacri.

Prima parte brillante. Nonostante tutto, la Dinamo ha chiuso il girone di andata al secondo posto. Merito soprattutto di una striscia di cinque vittorie consecutive che arriva nelle ultime cinque giornate, con Sosa che segna 40 punti contro Varese. E questo nonostante l’infortunio di Sanders (40 giorni fermo dopo la partita contro Milano) e lo stop di Brooks. Ma virare secondi con l’Euroleague in mezzo è senz’altro un risultato soddisfacente. Peccato solo per il via-vai sotto canestro: Tessitori non è mai rientrato, Cusin è stato una meteora. Ha giocato un mese poi, chiuso da Lawal e Todic, ha chiesto di andar via per accasarsi a Cremona, la società che lo ha lanciato in Serie A. Al suo posto il senegalese Mbodj, un onesto rincalzo che in alcune partite risulterà comunque decisivo.

La tempesta. Il girone di ritorno è stato sicuramente più tormentato. Prima di tutto per la delusione dell’Eurocup, che ha portato all’addio anticipato di Miroslav Todic. Il Banco è andato avanti senza un lungo per un mese circa e in chiave campionato è stato pesante. L’arrivo di Kadji ha riequilibrato tutto, con la vittoria in Coppa Italia che sembrava aver risolto tutto. Invece è arrivata una serie negativa che ha fatto precipitare la Dinamo al quinto posto con 5 sconfitte consecutive prima delle ultime due vittorie che hanno accompagnato la squadra ai playoff.

Verso il trionfo. L’avvio dei playoff è da incubo: Trento vince gara1 ma la Dinamo trova la forza di reagire, di vincere il secondo confronto e di chiudere la serie sul 3-1. In semifinale torna la sfida infinita con l’Armani Milano. Saranno 7 gare intensissime, con emozioni altalenanti e un enorme nervosismo. La Dinamo vince gara7 all’overtime dopo avere fallito due match ball sul 3-1. E poi la serie finale con Reggio Emilia: che stravince le prime due sfide, poi subisce il ritorno dei biancoblù, fallisce due volte il tiro-scudetto in un’incredibile gara6 (con tre overtime) e infine vede Dyson e compagni trionfare proprio sul parquet del PalaBigi. L’impresa è compiuta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative