Il killer specialista dei finali di partita
Lo chiamano il Professore ma in realtà è un killer spietato. E, più di tutti, è stato quello che in finale non ci stava a perdere. Un cobra per la sua capacità di stare nella partita anche quando in...
Lo chiamano il Professore ma in realtà è un killer spietato. E, più di tutti, è stato quello che in finale non ci stava a perdere. Un cobra per la sua capacità di stare nella partita anche quando in attacco combinava poco e mordere in maniera letale non appena gli avversari gli davano spazio. In gara7 a Milano per 40’ non ha visto palla contro Moss e poi nell’overtime ha chiuso tutto con 7 punti di fila. Nella finalissima con Reggio ha tirato fuori dall’inferno la Dinamo prima in gara3 segnando 19 punti nell’ultimo quarto e poi in gara5 con una tripla di tabella che ha scucito dalle maglie di Reggio Emilia uno scudetto virtualmente già cucito. E in gara7 ha inchiodato 11 punti nell’ultimo quarto con 3/5 nelle triple. Una statistica dimostra tutta la sua vena di killer: nel corso delle 7 partite ha segnato in tutto 42 punti nei primi tre quarti di gioco e 55 invece negli ultimi quarti e i supplementari. È stato anche l’Mvp della Coppa Italia, inaugurando una furibonda inimicizia coi tifosi milanesi ribadita anche dopo la gara7 del Forum. Tutti indizi che fanno pensare che sotto il suo aspetto impassibile in qualunque situazione e una propensione al sorriso praticamente inesistente, salvo quando ha in braccio la figlia, bruci un fuoco agonistico di proporzioni gigantesche.
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