Il presidente dei trofei sogna un palazzetto
Non ha sbagliato un colpo. Anzi, ha anticipato i suoi stessi tempi perché quando aveva cominciato a programmare una Dinamo capace di lottare per certi traguardi e in grado anche di trovare una certa...
Non ha sbagliato un colpo. Anzi, ha anticipato i suoi stessi tempi perché quando aveva cominciato a programmare una Dinamo capace di lottare per certi traguardi e in grado anche di trovare una certa tranquillità economica aveva pensato al 2018. Tanto che ora dovrà predisporre un nuovo progetto che metterà al centro il nuovo palazzetto, il suo più grande pallino nato dopo una trasferta di Eurocup a Oldenburg. Dal punto di vista sportivo in questa stagione ha ottenuto il massimo, sa per primo che migliorarsi sarà impossibile e ripetersi molto difficile. Ha trasmesso alla squadra un’immagine positiva, è il primo a c redere sempre nelle imprese e non arrendersi mai. In più è riuscito a far diventare la Dinamo un fenomeno regionale, anche a costo di estenuanti apparizioni in giro per l’isola che hanno pagato in questi giorni che hanno visto l’intera Sardegna esplodere di gioia per lo scudetto del basket. Come Meo Sacchetti ha un modo molto personale e particolare di gestire le situazioni e come il suo coach va avanti fino in fondo premiato dai risultati. La Coppa Italia dell’anno scorso sembrava già il massimo ma lui è uno che cerca sempre di migliorarsi e ha alzato nuovamente l’asticella con successo. Ora ha spostato il tiro, sa che una volta raggiunto il top il difficile è confermarsi nel tempo a prescindere dal mero risultato sportivo.
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