Il Taloro resta senza presidente
Salvatore Buttu lascia per motivi familiari, ma il progetto va avanti
GAVOI. Il pranzo di commiato nel santuario di “Sa Itria”, con oltre 150 invitati, chiude la brillantissima stagione 2014/15 del Taloro Gavoi , presieduto dal volitivo Salvatore Buttu. Il presidente ha già fatto sapere che non potrà proseguire nel suo incarico per seri motivi personali e familiari: «Lascio una situazione economico-finanziaria di tranquillità, un ambiente sereno e motivato grazie allo spirito di collaborazione dell’intera comunità, dei dirigenti, dei soci, dei giocatori, degli sponsor e degli allenatori».
Il massimo dirigente del Taloro non farà mancare, nonostante i suoi problemi, il suo calore ai colori rossoblù: non potrà fare a meno dell’urlo del Maristiai. In questa splendida cavalcata Salvatore Buttu si è avvalso della preziosissima collaborazione di Virgilio Buttu e Marangela Brundu vicepresidenti, Mario Buttu segretario, Pietro Maccioni tesoriere, Sandro Cucciolillo, Gianfranco Angioi, Gianni Garau, Umberto Pisano, Demetrio Manca e Angelo Zedde: gruppo non numeroso ma instancabile, sempre presente in campo e in trasferta con la prima squadra e vero motore anche del settore giovanile. Anche loro hanno rubato tempo alle famiglie o ai momenti di svago ma la passione e l’attaccamento ai colori sociali ha permesso di superare ogni ostacolo.
Nell’assemblea del bilancio consuntivo dell’8 giugno i socidel club barbaricino hanno conferito il riconoscimento di socio “ad honorem” al ragioniere Giovanni Pira per aver realizzato dal 1965 al 1975 una solida piattaforma organizzativa dove intere generazioni hanno potuto esercitare attività motoria correlata al mondo del calcio con spirito educativo e formativo.
Il Presidente del Taloro si è dichiarato molto soddisfatto del lavoro fatto nelle ultime stagioni. «In 15 anni di Eccellenza abbiamo attraversato la Sardegna in lungo e in largo facendo conoscere il paese di Gavoi e i centri vicini, veicolo importantissimo non solo in ambito sportivo ma anche in chiave turistica». Adesso gli occhi dei tifosi sono puntati sulla formazione del nuovo direttivo, ma in paese la certezza e che sarà formato da gente competente che garantirà un’altra stagione, la sedicesima consecutiva, ricca di successo.
Il sogno del Taloro, insomma, continua. E il piccolo centro barbaricino continuerà a recitare, anche nella stagione 2015-2016, un ruolo da protagonista nel panorama calcistico regionale .
Peppino Mulas
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