Kenny Kadji: «Mamma spero di averti reso orgoglioso di me»
Ha saltato tre partite di questa incredibile serie di playoff, due contro Trento e una con Milano. Ma, nonostante il gravissimo lutto che lo aveva colpito, ha sempre detto a presidente e allenatore...
Ha saltato tre partite di questa incredibile serie di playoff, due contro Trento e una con Milano. Ma, nonostante il gravissimo lutto che lo aveva colpito, ha sempre detto a presidente e allenatore che sarebbe tornato, che era pronto, che voleva giocare. E ora Kenny Kadji, con u sigaro in bocca e la coppa dello scudetto tra i piedi, sembra raccogliere tutta la gioia e il dolore, e metterli dentro un post pubblicato sul suo profilo instagram di una incredibile dolcezza. Post, nemmeno a dirlo, dedicato alla mamma, scomparsa a maggio.
«Ho avuto la benedizione di vincere a tutti i livelli in cui ho giocato – scrive il talentuoso lungo camerunense – abbiamo vinto la coppa e lo scudetto quest'anno. Mamma io spero, dovunque tu sia, di averti reso fiera. Sai che manchi tanto a tuo figlio, e che io dedico tutta la mia vita, e questo sport a te. Tu mi hai tirato su e regnato perché tu eri una regina. Ti voglio tanto bene».
Parole davvero toccanti che danno conto dell’enorme sacrificio che Kadji ha fatto per essere presente in questa incredibile serie di partite che ha portato allo scudetto.
Una presenza pesante quella di questo ragazzo che si è unito al gruppo soltanto lo scorso febbraio ed è diventato subito decisivo sollevando la Coppa Italia da protagonista.
Nelle ultime partite spesso ha dato la sensazione che gli mancasse qualcosa. Ha lottato, tirato, è stato presente in campo. E soprattutto ha concesso al momumentale Lawal di rifiatare per importanti minuti. Ma sembrava come se la spensierata energia e per certi versi sfrontatezza che lo aveva fatto notare nei primi mesi sassaresi, con le sue mani “educate” merce così rara per un giocatore della sua stazza, fosse venuta meno. Sicuramente per questa enorme tristezza, ma forse anche per l’enorme desiderio di vincere, e poter fare questa dedica alla sua mamma, che da lassù ha dato una mano a Kenny e alla Dinamo intera. E sicuramente sarà fiera del suo amato figlio.
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