Lega Pro ancora tutta da scoprire Si va verso il commissariamento
SASSARI. La Lega Pro è una polveriera. E non solo per le difficoltà economiche che stanno condizionando fortemente le società mettendone a rischio, in non pochi casi, la sopravvivenza, ma anche per...
SASSARI. La Lega Pro è una polveriera. E non solo per le difficoltà economiche che stanno condizionando fortemente le società mettendone a rischio, in non pochi casi, la sopravvivenza, ma anche per una crisi devastante che sta travolgendo i vertici della Lega stessa. Martedì, lo stesso giorno della scadenza delle iscrizioni al campionato, il consiglio di Lega ha nuovamente bocciato il bilancio mettendo così con le spalle al muro Mario Macalli, padre padrone del movimento.
La Lega Pro è spaccata, 38 società hanno detto no al bilancio contro 23 e due astenute (sei club erano assenti). Adesso è prevedibile l’intervento della Figc e sono giunte puntuali le valutazioni negative del Coni. Tavecchio e Malagò non nascondono più la necessità di un intervento drastico (commissariamento e nuove elezioni) per riportare la Lega Pro nella legalità.
Ma la situazione è particolarmente grave a prescindere. Un segnale inquietante arriva dall’esito della corsa alle iscrizioni al campionato. Delle 60 squadre aventi diritto, hanno richiesto l’iscrizione in 57. Ma attenzione: di queste ben 12 non sono state in grado di produrre la fidejussione (400 mila euro) e quindi, se non provvederanno entro il 7 luglio saranno escluse e comunque hanno già la certezza di partire con una penalizzazione. Il Monza, fallito, il Grosseto, il Castiglione e anche il Barletta, che pure si era iscritto, sono fuori. Le altre, Torres compresa, passeranno adesso al vaglio della Co.Vi.Soc. e, se le carte saranno a posto, poi alla ratifica del Consiglio Federale il 17 luglio. Fa impressione vedere che società dal passato importante come Monza e Grosseto siano fuori dal calcio che conta, così come altri club importanti come Venezia, Pisa, Varese e Reggina, siano ancora a rischio di esclusione. A tutto questo di aggiunge il problema del calcio scommesse che sta mettendo fortemente in discussione i tempi di avvio della nuova stagione agonistica. I tempi inevitabilmente lunghi della giustizia sportiva porteranno prevdedibilmente a uno spostamento dell’inizio della stagione. E ormai questa non è solo una ipotesi ma una certezza.
Daniele Doro
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