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Acque agitate in Lega Pro in arrivo il commissario

Acque agitate in Lega Pro in arrivo il commissario

Macalli conferma le dimissioni e accusa l’intero sistema pallone: «È allo sbando» Dalla procura filtrano indiscrezioni preoccupanti: si prepara una maxi stangata?

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MILANO. «Le mie dimissioni non sono definitive, ma super-definitive». Così l’ormai ex presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ospite negli studi di Sportitalia. Lo storico numero 1 della vecchia Lega di Serie C ha deciso di rimettere il proprio mandato dopo una lunga lotta e tante polemiche. Per Macalli il calcio italiano è allo sbando totale ma «sono molto meno pessimista per quanto riguarda la Lega Pro. Ricordo a tutti che abbiamo 60 squadre in organico. che il 1° luglio è stato mandato il primo controllo alla Figc e solo quattro sono fuori: Monza, Castiglione, Barletta e Grosseto. Solo il 5% non è partito per motivazioni che poco c’entrano con la Federazione. In B se saltano due squadre su 22 non c’è scandalo, mentre da me in Lega Pro c’è scandalo». Nel suo lungo sfogo Macalli parla anche del Teramo neopromosso in B. «È una squadra che ha vinto un campionato, conosco personalmente il presidente e mi auguro dimostri la sua innocenza. Comunque, se fosse tutto vero quello che dicono, nella vicenda calcioscommesse sono coinvolte dieci-dodici squadre che non sono mai state dalla mia parte.Noi abbiamo combattuto in questi anni, il fenomeno. Abbiamo fatto qualcosa di importante, ma tutto da soli. Siamo andati addirittura all’Onu a parlarne, siamo sul pezzo e sulla problematica di Catanzaro abbiamo fatto molte segnalazioni. Ma dopo le segnalazioni il nostro lavoro si chiude».

Non si chiude invece il compito della procura federale che, nel massimo riserbo, sta continuando a sentire presidenti, direttori sportivi e giocatori finiti nell’inchiesta. Un lavoro certosino che Palazzi ha promesso di concludere prima della compilazione dei gironi e dei calendari per la prossima stagione. Le squadre che rischiano di tornare nei campionati dilettantistici, o di partire con qualche penalizzazione in classifica, sono tante. E nel calderone è finita anche la Torres. La rossoblù, stando alle poche indiscrezioni che filtrano dagli uffici della procura non è messa bene. Anzi. Tra gli indagati ci sono il presidente Domenico Capitani, l’ex ds Enzo Nucifora e l’ex allenatore Massimo Costantino. I tre rischiano una squalifica pensante ma anche la società potrebbe essere chiamata a pagare per il principio della responsabilità oggettiva. E’ vero che non ci sono giocatori rossoblù toccati dalle indagini ma la sensazione è che Roma voglia dare un segnale importante al pallone italiano senza fare sconti a nessuno. Sarà davvero così? In attesa di vedere come andrà a finire Capitani ha perfezionato l’iscrizione ed è in cerca di un allenatore. Sarà il primo tassello della stagione 2015-2016.

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