Il Cile è campione e si scatena la festa
La squadra ricevuta dalla Bachelet. Altra delusione per Leo Messi
SANTIAGO DEL CILE. Notte di folle gioia a Santiago. Il Cile, per la prima volta vincitore della Coppa America, dopo aver battuto per 4-1 ai rigori l’Argentina nella finale (0-0 dopo i supplementari). Un’altra delusione, un anno dopo, per Messi dopo la sconfitta nella finale del Mondiale contro la Germania.
La nazionale cilena ieri è stato ricevuto a La Moneda dalla presidente Michelle Bachelet. Accompagnati lungo le strade della capitale da migliaia di tifosi euforici per lo storico successo della Roja, Arturo Vidal e compagni hanno fatto il loro ingresso al palazzo presidenziale al grido di «Chile campeon, Chile campeon». Abbracci, saluti e foto di rito con Bachelet, che ha assistito dalla tribuna a tutte le partite della squadra di Jorge Sampaoli, poi il saluto dal balcone ai sostenitori della Nazionale che aspettavano di fronte a La Moneda in un tripudio di cori e bandiere.
Successivamente, l’approdo a Plaza de la Constitucion dove, su ’ordinè di Gary Medel, i campioni d’America sul bus scoperto hanno intonato l’inno nazionale in una festa sfrenata e che si è completata al centro sportivo della Roja «Juan Pinto Duran».
«Siamo riusciti a fare una grande partita contro una delle migliori squadre del pianeta - commenta il ct del Cile, Jorge Sampaoli - Avremmo potuto vincere ai supplementari, ma i rigori hanno comunque permesso di confermare quanto visto sul terreno di gioco. La mia squadra è riuscita a trionfare grazie al lavoro e alla disciplina. È un sogno e voglio dire che meritiamo questa vittoria. Abbiamo fatto qualcosa di grande e che resterà nella storia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google