Sport e salute, avanti tutta con il sostegno della Bper
CAGLIARI. Il defibrillatore salvavita a portata dello sport isolano. Con un accordo trasversale, motivato e pertinente che tiene d’occhio la salute degli atleti e le casse societarie. Il gol siglato...
CAGLIARI. Il defibrillatore salvavita a portata dello sport isolano. Con un accordo trasversale, motivato e pertinente che tiene d’occhio la salute degli atleti e le casse societarie. Il gol siglato in tandem dal comitato regionale della Federcalcio e dal gruppo bancario Bper, è un netto passo avanti: di civiltà sportiva e non solo.
In Sardegna arrivano denari utili per attrezzatura e iscrizione ai campionati. Ma anche un assist per scenari più sicuri e protetti: il prestito va in porto a patto che le società di calcio acquistino anche un defibrillatore. L’intesa tra la Lega nazionale dilettanti sarda e Banca di Sassari e Banco di Sardegna (associate Bper) ha vedute volte al futuro. L’accordo per la tutela della salute dei calciatori e il facile accesso al credito prevede fino a 15mila euro per 1.620 squadre, dai “Piccoli amici” fino alla serie D per circa 36mila tesserati.
Firmata da Andrea Del Pin e Ivano Spallanzani, numeri uno del pallone isolano e della Banca di Sassari. «Nel calcio ci sono stati troppi lutti e dal 1° gennaio è obbligatorio il defibrillatore in ogni campo. Ogni week end abbiamo 500 partite e 450 impianti da coprire» dice Del Pin. «La sicurezza degli sportivi e la sensibilizzazione delle società - rimarca Spallanzani – è un obiettivo che va oltre gli obblighi di legge. Ci piace pensare a un’opera di sensibilizzazione etica e morale».
L’incipit è nitido: vaste fasce di popolazione, sportive o meno, ritrovano attenzioni per costruire al meglio week end sereni. Club e municipalità possono programmare e gestire senza patemi migliaia di atleti.
«Complimenti alla Sardegna, un’iniziativa meritoria» scrive da Roma Carlo Tavecchio. Per Figc e Coni i saluti del consigliere Mauro Balata e del presidente sardo, Gianfranco Fara: «Un grande balzo su salute e accesso al credito Un’iniziativa intyeressante sotto tanti punti di vista».
«Di recente abbiamo dato ai club 40 defibrillatori comprati con i soldi delle multe - aggiunge Del Pin - ma adesso la latea si farà molto è più ampia. E la domenica che va andrà in campo sarà più sicuro».
«“Ottimo passaggio, la medicina sportiva è anche prevenzione» rimarca Luigi Lorrai (federazione Medicina dello sport). Le certezze finali arrivano da Martino Mulas (Banco Sardegna) e Lucio Fanti (direttore generale della Banca di Sassari): «Saremo rapidi nell’esame delle richieste».
Mario Frongia
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