«Dài Brian, stasera esci con noi così le ragazze ci si attaccano...»
SASSARI. «Ajò ragà, ci venite con noi a fare casino». Così cinque ragazzini, capelli dinamici, orecchini, sorriso sparato, sguardo vispo e canotte griffate Lakers e Brooklyn, si rivolgevano a tre...
SASSARI. «Ajò ragà, ci venite con noi a fare casino». Così cinque ragazzini, capelli dinamici, orecchini, sorriso sparato, sguardo vispo e canotte griffate Lakers e Brooklyn, si rivolgevano a tre “grandi” della pallacanestro sassarese, sarda e italiana: Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi e Brian Sacchetti.
Accade al Bar Duomo, nel centro più centro della città di Sassari. Fra un caffè e un aperitivo, due generazioni si fondono: la micro pattuglia chiede subito qualche scatto da postare su facebook («Roba di selfie che ci è uscito» si dicono facendo di gomito), poi un fiume in piena di domande e di curiosità travolge il terzetto biancoblù, che però non si sottrae all'intervista. «Oh ma ci venite l'anno prossimo a scuola mia, a San Donato ci siete già andati» dice uno dei baby tifosi rivolto all'altro che, immediatamente replica «La Mancaleoni – direttrice scolastica - era un bè contenta, tornano da noi».
Intanto una signora con ventaglio annesso si ferma a fare i complimenti ai campioni d'Italia, alcuni turisti chiedono una foto con i player biancoblù, poi l'assedio, bello e serrato, continua: «Eravamo in giro a cercare voi, ci hanno detto che eravate in circolazione – dicono a due voci Simone e Andrea -. Oh Brian, ma il tuo è un nome d'arte o ti chiami così? E la tua ragazza come sta? E tua figlia? Ce la accetti l'amicizia su facebook?». Poi mostrano le scarpe appena comprate a Jack Devecchi per sapere se gli piacciono e se sono alla moda, il tutto prima di stupirsi per il 50 di piede di Manuel Vanuzzo: «Come avete fatto a crescere tanto» si interrogano stupefatti guardando dall'alto verso il basso i loro giganti. Si appoggiano con i gomiti sulle loro spalle: ormai sono compari, e li invitano pure alla Faradda, quella dei Candelieri grandi, ma pure quella dei medi e dei piccoli. Ultimo fondamentale quesito: «Brian stasera a esci con noi che così le ragazze ci si attaccano tutte?». Poi, occhialetti a specchio calati sugli occhi, vanno via, contenti. Si salutano come vecchi amici. Anche questo è Sassari, anche questa è Dinamomania. (g.d.)
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