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Tour, tappa e maglia gialla al tedesco Tony Martin

Ha vinto per distacco la 4ª frazione da Seraing (Belgio) a Cambrai (Francia) Nibali ha provato più volte ad attaccare ma i big lo hanno sempre ripreso

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ROMA. Il pavè incorona Tony Martin, vincitore della quarta tappa e nuova maglia gialla. A Vincenzo Nibali, magra consolazione, il premio combattività per i suoi diversi attacchi odierni, lungo le strade famose per la Parigi-Roubaix, risultati però tutti vani. Chris Froome intanto perde la vetta della classifica generale ma dimostra di essere in grande forma. Questi gli spunti principali dell’odierna quarta frazione del Tour de France 2015, la più lunga di questa 102esima edizione della corsa gialla (223.5 km.), caratterizzata da sei tratti di strada in pietra, che ha portato la carovana da Seraing (Belgio) a Cambrai (Francia). Martin, tedesco della Etixx - Quick Step, è stato abile a scattare in solitaria a tre chilometri dall’arrivo ed è giunto per primo sotto il traguardo di Cambrai, precedendo di tre secondi il gruppo dei migliori. Sul podio un altro tedesco, John Degenkolb (team Giant Alpecin, secondo) e lo slovacco Peter Sagan (Tinkoff Saxo, terzo). Al via di questa quarta giornata gialla mancano sette corridori, rispetto ai 198 scattati da Utrcht. Ai ritiri di ieri di Tom Dumoulin (Giant Alpecin), Simon Gerrans (Orica GreenEdge), Dimitry Kozontchuk (Team Katusha) e William Bonnet (Fdj), che aveva involontariamente scatenato il discusso incidente e operato già questa mattina per ridurre la frattura alla vertebra cervicale, si sono aggiunti quelli di Fabian Cancellara (Trek Factory Racing), Daryl Impey (Orica GreenEdge) e Andreas Schillinger (Bora Argon 18).

Subito sono andati in fuga in quattro: Lieuwe Westra (Astana), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Perrig Quemeneur (Europcar), Frederic Brun (Bretagne). Hanno resistito per buona parte della tappa, prima di essere ripresi nel momento cruciale della frazione odierna, ovvero durante i sei tratti di pavè raccolti in 40 km., affrontati dalla carovana poco prima della fase finale della tappa con 13 km. di pianura e il primo arrivo in terra di Francia. Il siciliano Nibali, aiutato dalla sua Astana, ha provato più volte ad attaccare lungo la strada in pietra a lui sorridente lo scorso anno ma hanno risposto bene tutti gli altri big e in particolare il britannico Froome, spalleggiato alla grande dal suo team (Sky). Nessuna variazione, o quasi, dunque, in classifica generale. Il primo dei big è sempre Froome, che precede lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff Saxo) di 36”, Vincenzo Nibali di un minuto e 38» e il colombiano Nairo Quintana (Movistar) di un minuto e 56”. La nuova maglia, la quarta in quattro giorni, ha invece 12” di vantaggio su Froome, secondo nella graduatori complessiva. Oggi è in progrmma la quinta frazione della Grande Boucle, la Arras Communautè Urbaine - Amiens Metropole, di 189.5 chilometri, dedicata, salvo sorprese, agli sprinter.

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