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Pinna&Pinna: una vita da numeri 1

Pinna&Pinna: una vita da numeri 1

Da ex portieri della Torres a talent scuot, la nuova iniziativa di due sportivi veri

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SASSARI. In casa Torres ci sono generazioni di tifosi che hanno ancora vivissimo il ricordo dei pomeriggi della domenica aperti dal vocione di Angelo Sanna e dal primo nome della formazione rossoblù: Pinna... Nella seconda metà degli anni Ottanta al cognome seguiva il nome Sergio, dieci anni dopo Tore. Numeri uno in tutti i sensi. Due ragazzi che hanno scritto pagine importanti nella storia del pallone sassarese e che ancora oggi hanno qualcosa da dire (e soprattutto da dare) a chi si avvicina a un campo di calcio e si lascia stregare da due pali e una rete. Sergio e Tore continuano a indossare i guanti e le ginocchiere per dispensare consigli e suggerimenti che solo chi ha giocato, per anni, ad alti livelli, può permettersi di dare. Un hobby che ha contaggiato altri portieri (per rimanere alla Torres Simone Deliperi) e che merita di essere incoraggiato. I camp della “premiata ditta Pinna&Pinna” sono ormai un must delle estati sassaresi. Un punto di incontro per tanti aspiranti campioncini ma anche per osservatori sportivi, preparatori e talent scuot in cerca, perchè no? di un nuovo Sirigu.

Sergio e Tore sono una garanzia di serietà certificata da curriculum personali di primissimo livello. Sergio è stato portiere della Torres nella seconda metà degli anni 80, protagonista di diversi campionati in C2 e C1. Un ragazzo amatissimo dai tifosi, dotato di grande talento, di un istinto naturale e di una immensa voglia di emergere. I primi calci al pallone in due squadre storiche del Monte Rosello: la Franco Bar e la Sassari. Poi il grande balzo in maglia rossoblù, una brevissima anticamera nelle giovanili e a 16 anni, l’esordio in prima squadra. Una carriera costellata di successi, grandi soddisfazioni (come la promozione in C1 e i derby con il Cagliari) ma anche di qualche delusione. Quindi il trasferimento oltre Tirreno, in C1 con il Casarano. Potevano essere gli anni della consacrazione, e invece un infortunio lo costrinse a un lunghissimo stop e al ritorno in Sardegna.

Anche Tore, classe 75, deve molto alla Torres dove arriva alla fine degli anni 90’ in un periodo felice per la società sassarese. Lui conquista sul campo il grado di capitano in una squadra ricca di talenti: Chechi, Panetto, Lacrimini, Massimiliano Pani, Udassi e poi, negli anni, Luca Amoruso, Karasavvidis, Langella, Levacovich Lo Nero, Gorzegno, Lavecchia, Alessandro Frau, Pierluigi Porcu, Sansovini e tanti altri. Anni di grande calcio per Sassari e per Pinna che ha continuato a strappare applausi a Taranto, Grosseto, Salerno e Pescara prima di tornare a casa per indossare la maglia dell’Usinese.

Due grandi portieri, due grandi storie e un nome - Pinna – che è garanzia di qualità. La riprova? Nei giorni scorsi Sergio e Tore hanno organizzato un camp che ha richiamato una trentina di baby portieri da tutto il nord Sardegna. Un successo che è andato oltre ogni previsione e che la premiata ditta Pinna&Pinna spera di ripetere al più presto. (a.l.)

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